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Comune di Venezia farà da ‘banca’: manovra da 30 milioni per rinviare le imposte comunali

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Il sindaco Brugnaro: “Il Comune di Venezia farà da ‘banca’ per famiglie e imprese. Una manovra da 30 milioni per rinviare le imposte comunali. In previsione l’eliminazione del pagamento di plateatici e pubblicità per i periodi di chiusura delle attività”.

Comune di Venezia farà da 'banca': manovra da 30 milioni per rinviare le imposte comunali

“Utilizziamo la liquidità del Comune, grazie all’efficientamento del bilancio operato negli anni precedenti, per venire incontro alla esigenza dei cittadini e delle imprese in questo periodo di difficoltà”. Queste le parole del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro in merito al rinvio del pagamento delle imposte comunali approvato stamattina dalla Giunta: Sarà il Comune a fare da ‘banca’ per i prossimi mesi, posticipando i termini di versamento di alcune entrate comunali. Un primo rinvio era già stato stabilito il 28 febbraio, ma con questo provvedimento più completo, vogliamo dare ‘ossigeno’ alla liquidità di famiglie e attività economiche. Una manovra che ha un impatto di 30 milioni di euro per le casse comunali”.

“Ho già dato mandato all’assessore al Bilancio Michele Zuin e alla Direzione finanziaria, di trovare soluzioni per eliminare la tassa sui plateatici e sulla pubblicità per il periodo di chiusura delle attività e di rinviare ulteriormente le scadenza di IMU e TARI – conclude il primo cittadino – Tutto questo in attesa dei provvedimenti del Governo che, come ha ricordato il presidente dell’Anci Antonio Decaro, non ha ancora fatto nulla per sostenere gli Enti locali, Comuni, Città metropolitane e Province, che sono in prima linea ad erogare servizi.

Di seguito l’elenco delle misure approvate:

IMPOSTA DI SOGGIORNO: rinvio dal 15 aprile al 30 novembre 2020 dei termini di riversamento di quanto incassato dalle strutture ricettive il primo trimestre 2020, mantenendo l’obbligo della dichiarazione telematica del 15 aprile 2020;
TARI: posticipo della scadenza della prima e seconda rata dal 16 maggio al 16 giugno, dando anche mandato alla Direzione Finanziaria di trovare soluzioni per fruire di ulteriori proroghe;
COSAP: rinvio al 30 settembre per il versamento unico o la prima rata, al 31 ottobre per la seconda rata, al 30 novembre per la terza rata e al 31 dicembre per la quarta rata, dando mandato alla Direzione Finanziaria di trovare soluzioni per non addebitare i canoni per il periodo di chiusura, in attesa di eventuali decisioni specifiche del Governo;
CIMP: rinvio al 30 settembre per il versamento unico o la prima rata, al 31 ottobre per la seconda rata, al 30 novembre per la terza rata e al 31 dicembre per la quarta rata, dando mandato alla Direzione Finanziaria di trovare soluzioni per non addebitare i canoni per il periodo di chiusura, in attesa di eventuali decisioni specifiche del Governo;
AVVISI DI ACCERTAMENTO: sospensione dei termini di versamento di piani di rateizzazione il periodo dal 1 aprile 2020 al 31 agosto 2020, senza generare ulteriori interessi, per accertamenti, accertamenti con adesione, conciliazioni giudiziarie e mediazioni tributarie relativamente ai tributi comunali IMU, ICI, IMP, COSAP, TARI;
RATEIZZAZIONE PER TITOLI EDILIZI: sospensione dei termini dei piani di rateizzazione per il periodo dal 1 aprile 2020 al 31 agosto 2020, senza generare ulteriori interessi;
IMU: mandato alla Direzione Finanziaria di trovare soluzioni per il posticipo dei termini di versamento della prima rata dell’IMU in scadenza al 16 giugno 2020.

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