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Compra una bottiglietta d’acqua in spiaggia, c’era benzina: donna ricoverata

Compra una bottiglietta d’acqua in spiaggia, c’era benzina. L’incredibile disavventura è accaduta ad una signora che, ironia della sorte, si stava rimettendo con una convalescenza di qualche giorno al mare. In queste ore di grande caldo ha comprato una bottiglietta d’acqua ma, dopo i primi sorsi, ha avvertito la sensazione che qualcosa non andava. L’acqua […]

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Compra una bottiglietta d’acqua in spiaggia, c’era benzina. L’incredibile disavventura è accaduta ad una signora che, ironia della sorte, si stava rimettendo con una convalescenza di qualche giorno al mare. In queste ore di grande caldo ha comprato una bottiglietta d’acqua ma, dopo i primi sorsi, ha avvertito la sensazione che qualcosa non andava.

L’acqua aveva uno strano sapore, diverso da quello che ci si aspetterebbe da un normale bicchiere d’acqua. Forse attribuibile a qualche residuo di detersivo o chissà cos’altro. Poco dopo, però, altri presenti e il titolare del bar hanno confermato ed hanno fatto scattare l’allarme: quell’acqua trasparente ma maleodorante conteneva benzina. La vittima è stata immediatamente portata d’urgenza in ospedale e ricoverata in osservazione.

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Ricoverata sotto stretta osservazione dei medici, in contatto con il centro antiveleni di Milano, la donna dopo un giorno fortunatamente è stata dichiarata fuori pericolo dato che non è stato rilevato alcun danno grave agli organi interni.
L’accaduto è stato prontamente denunciato all’Azienda Asl 3 e ai Carabinieri, che hanno portato all’apertura di un’indagine e all’intervento di esperti per l’esame del lotto di bottigliette poste in vendita nello stabilimento annesso al ristorante La Diga del Lido.

Da parte dei titolari del bar c’è stata massima collaborazione, hanno posto tutte le bottigliette a disposizione dei carabinieri, mentre per le vendite del bar si è provveduto con un’altra marca.

Intanto la disavventura per la donna iniziava con il trasporto al PPI del Lido e il successivo trasferimento al San Giovanni e Paolo. Continuava con ore di paura contrassegnate da esami, radiografie e gastroscopie, ogni tre ore.

Fortunatamente, alla fine, per lei nessuna conseguenza. Ma l’indagine che ha come punto di partenza il ristorante La Diga sul Lungomare Marconi continua. Anche perché sarebbe emerso che un episodio analogo si sarebbe verificato poche ore prima, sempre con quelle bottigliette.

Paolo Pradolin
Paolo Pradolin
Vice Direttore di questo giornale. Laurea in Psicologia, giornalista e conduttore radiofonico. Una lunga carriera trascorsa tra giornali e radio. Facebook
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