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Germania scossa da un nuovo episodio di terrore. A Solingen, una tranquilla cittadina del Nord-Reno-Vestfalia, un attentato ha trasformato una serata di festa in una tragedia. Durante un concerto organizzato per celebrare i 650 anni dalla fondazione della città, un uomo ha attaccato la folla, causando tre morti e otto feriti.
L’attacco è avvenuto venerdì sera, intorno alle 21:30, nella centralissima Fronhof, la Piazza del Mercato. Proprio davanti al palco, mentre la musica risuonava, il panico si è diffuso rapidamente tra i presenti. Il dj, ignaro della gravità della situazione, è stato invitato dagli addetti alla sicurezza a continuare la musica, per evitare di creare ulteriore caos. Solo in seguito, è stato chiesto di comunicare alla folla di allontanarsi con calma e tornare a casa.
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Scopri come fare
L’attentatore ha colpito con estrema violenza, mirando alla gola delle sue vittime. Il bilancio è tragico: tre persone hanno perso la vita, due uomini di 67 e 56 anni e una donna di 56. Altre otto persone sono rimaste ferite, cinque delle quali versano in condizioni critiche.
Poco più di 24 ore dopo l’attacco, si è verificata una svolta decisiva nelle indagini. Un giovane siriano di 26 anni si è consegnato spontaneamente alla polizia, ammettendo di essere l’autore dell’orribile gesto. Secondo quanto riportato dalla Bild, l’uomo si è avvicinato agli agenti intorno alle 23, sotto una pioggia battente e ancora coperto di sangue, dichiarando: “Sono io quello che state cercando”. Poco prima, le forze dell’ordine avevano arrestato un altro siriano, di 36 anni, durante un’operazione in un centro per richiedenti asilo, ma si è presto capito che non era il responsabile dell’attacco.
Il nome dell’attentatore è stato identificato come Issa Al H. Secondo quanto riportato da Spiegel, l’uomo era arrivato in Germania nel 2022, chiedendo asilo a Bielefeld, ottenendolo, e fino ad ora non era mai stato segnalato come estremista radicale.
Il ministro degli Interni della Nordreno-Vestfalia, Herbert Reul, ha confermato che l’uomo arrestato è “la persona che abbiamo cercato tutto il giorno”, aggiungendo che le prove sono state sequestrate. L’arma del delitto è stata rinvenuta, e un ragazzo di 15 anni, che pare fosse a conoscenza del piano, è stato fermato per ulteriori accertamenti.
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Apparentemente la diversità non piace ai mussulmani.