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Il caso dei due giovani accusati di tentato omicidio nei confronti di due militari statunitensi di Aviano, avvenuto nel centro storico di Venezia, ha preso una svolta giudiziaria significativa ieri.
Dopo il rigetto dell’ipotesi di patteggiamento, gli indagati, l’albanese di 21 anni Aqif Abazi e il kossovaro di 24 anni Mentor Sejfullahu, si sono trovati di fronte alle loro responsabilità davanti alle richieste di condanna.
Il pubblico ministero Giovanni Zorzi ha infatti avanzato le richieste di condanna per “tentato omicidio”, chiedendo 5 anni di reclusione per uno e 3 anni e 6 mesi per l’altro.
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Scopri come fare
Secondo l’accusa, la sera del 2 luglio, durante i festeggiamenti per il compleanno di un militare statunitense, gli aggressori avrebbero preso di mira i due americani che brindavano in campo Bella Vienna.
Un aviere di 21 anni è stato attaccato alle spalle con un colpo di arma da taglio che gli ha perforato il polmone, mentre l’altro militare, 24enne, è stato oggetto di calci e pugni, riportando fratture e contusioni che lo hanno costretto al ricovero in ospedale.
Il soldato più gravemente ferito è stato portato all’ospedale Civile di Venezia e sottoposto a delicato intervento chirurgico in prognosi riservata, fortunatamente poi evoluta verso la guarigione.
Intanto, la denuncia presentata al commissariato San Marco ha permesso alle autorità di raccogliere rapidamente le prove necessarie per identificare gli aggressori.
L’origine dell’aggressione sarebbe risultata essere legata a motivi futili, come alcuni apprezzamenti di troppo rivolti a una ragazza, associati a qualche bibita di troppo.
La sentenza verrà promulgata il 9 gennaio, quando il giudice monocratico Claudia Ardita pronuncerà la sua decisione, mettendo la parola “fine” sulla brutta storia.
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