Clan di Caledonia, altissima giocabilità nella Scozia del diciannovesimo secolo

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Finalmente. Lo so, non è il modo migliore per iniziare la presentazione di un gioco, ma lasciatemelo dire: finalmente. E non tanto per un prodotto in sé (anche se in questo caso ci può pure stare), ma per una generica considerazione: finalmente non bisogna aspettare tempi infiniti perché i prodotti migliori presentati ad Essen siamo disponibili sui tavoli italiani e in italiano.

Fino a nemmeno tantissimi anni fa, infatti, il “ritorno da Essen” dei (sempre troppo pochi) visitatori della penisola che si erano là recati era atteso come l’avvento del Messia portatore di novità, per poi passare cinque giorni almeno a tentare di decifrare dal tedesco (quando andava bene) o dall’olandese (quando andava medio) o da strane lingue orientali basandosi sui disegni (fatto pure quello) il regolamento.

Ora, per fortuna, contratti firmati in loco e traduzione disponibile giusto in tempo per presentarsi al play diclan di caledonia box recensione massimo tonizzo 320200 Modena. Capita così che Red Glove possa mettere le mani su uno dei progetti più apprezzati di Essen novembre 2017, Clan di Caledonia, e proporci la versione italiana ancora prima che il gruppo di giocatori tipici italiani possa cercare la ragazza bionda tedesca conosciuta in campeggio per farselo tradurre (che poi lei pensa sempre che sia una scusa per abbordarla, e invece è l’unica volta che non lo è…).

Come dice chiaramente il nome, ci troviamo nella Scozia del diciannovesimo secolo, proprio nel momento del passaggio dall’agricoltura dominante alla prima fase della rivoluzione industriale, situazione nella quale diventano fondamentali l’economia di scambio e l’import-export. Ovviamente siamo in Scozia e in un gioco, quindi in questo caso per esportazione non si potrà che parlare del whisky.

I giocatori, dunque, avranno il ruolo di capoclan che competono per produrre ed esportare whisky, cercando di usare le proprie risorse per ottenere più benessere e potere degli avversari. Lo svolgimento del gioco è molto semplice, diviso in cinque round ognuno dei quali diviso in fasi: preparazione (con l’arrivo delle nuove tessere), azioni, produzione di beni primari ed elaborati e calcolo del punteggio.
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Il tutto appare a prima vista molto semplice e con meccaniche che i giocatori più esperti conosceranno già bene (mercanteggiare, ottenere monopoli…), ma la presenza di una mappa modulare e non fissa, la possibilità di variare a seconda dei clan presenti (nove) e delle tessere bonus consentono una altissima rigiocabilità.

Un ottimo punto di partenza per avvicinarsi ai giochi di posizionamento risorse, ma che potrebbe anche – data l’ambientazione molto curata e le variabili – essere gioco da rimanere perennemente in scaffale per rigiocare volentieri o far conoscere a nuovi amici. Ovviamente, con almeno un Lagavullin pronto davanti.

CLAN DI CALEDONIA Di Juma Al-JouJou, Red Glove edizioni, gioco di posizionamento strategico per 1-4 giocatori dai 12 anni un su. Durata: 30 minuti, difficoltà media, dipendenza dalla lingua italiana bassa, Prezzo: 59,50 euro.

Massimo Tonizzo

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