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Cinque barche messe sotto sequestro, più di nove mila euro di multa: è il risultato degli ultimi controlli della polizia di Stato nei canali lagunari, volti a imporre il rispetto dei limiti della velocità e garantire sicurezza nella navigazione. La questura di Venezia si è mossa contemporaneamente alla movida veneziana, nella notte tra sabato e domenica, perlustrando campo San Margherita e campo San Barnaba, lungo l’omonimo canale.
I controlli sono scattati anche a seguito dei numerosi esposti presentati dai residenti della zona. Nel corso dell’operazione sono stati verificati 8 natanti e controllate 20 persone, di cui 6 con precedenti di polizia. Per lo più ragazzi giovani che si divertono a sfrecciare con i barchini ad alta velocità lungo i canali. Tramite accertamenti, 5 natanti sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per assenza dell’ostruttore nel condotto di aspirazione del motore o per aver installato il “power lift”.
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Scopri come fare
Mentre la rimozione dell’ostruttore permette di aumentare la potenza del motore oltre quella dichiarata dalla casa costruttrice, con la conseguente configurazione dell’illecito della guida senza patente e una sanzione amministrativa che va dai 2.066 agli 8.263 euro, il power lift consente di alzare il motore per navigare in secca con più potenza. In alcuni casi i multati sono minorenni, per cui dovranno rispondere anche i genitori. Delle barche sequestrate 4 sono state affidate custodia giudiziale ai proprietari, mentre una è negli ormeggi della questura di Venezia.
Undici le sanzioni pecuniarie inflitte per un totale di 9.240 euro. Tra le irregolarità sanzionate anche la mancanza dell’assicurazione e l’assenza del cavetto stacco massa. L’attività di controllo della navigazione si è intensificata negli ultimi mesi, sia dalle Volanti lagunari sia dal personale della sezione controllo Acque Interne, sanzionando i comportamenti irresponsabili come l’alta velocità e i motori maggiorati che mettono in pericolo la propria vita e quella degli altri.
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