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Dopo lo sci, quella dello scarpone è la scelta più importante in tema di equipaggiamento per chi pratica una disciplina sulla neve. Grazie a un’interessante guida, scopriamo le caratteristiche e le differenze di funzionamento tra scarponi da sci e scialpinismo.
Una passione comune per la montagna ma scelte diverse in tema di abbigliamento, accessori e soprattutto scarponi
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Scopri come fare
Sci discesa e sci alpinismo. Nonostante le diverse declinazioni, le discipline hanno in comune una passione forte come quella per la montagna e la neve. È sufficiente uno spicchio di sole per spingere questi sportivi a mettere gli scarponi ai piedi, per lanciarsi in pista o, zaino in spalla, raggiungere una vetta, attraversare terreni ripidi e ghiacciati.
Impossibile dimenticare che sci e scialpinismo, fonte inesauribile di svago, sono profondamente diversi. Lo sono a partire dall’abbigliamento che è necessario indossare. Diversi gli attacchi, gli sci e i tanti accessori, ma soprattutto gli scarponi, essenziali per godere del perfetto movimento in pista, così come in vetta.
Le calzature devono adeguarsi perfettamente alle esigenze individuali delle diverse discipline, perché gli scarponi sono senza ombra di dubbio l’accessorio più importante, dal momento che rappresentano il collegamento diretto fra piede e sci.
Scialpinismo: gli scarponi, diversi per sistemi di chiusura, camminata, modalità ski e walk
Chi pratica scialpinismo è a perfetta conoscenza delle diverse esigenze, le stesse che emergono nell’affrontare la fase della salita, così come quella della discesa. Se in salita lo scarpone deve essere sostanzialmente flessibile, e garantire il perfetto movimento della caviglia, in discesa la calzatura deve essere supportata da una condizione di rigidità, necessaria per bloccare il piede, e garantirne la più elevata sicurezza.
Per questo motivo le aziende calzaturiere di settore hanno dato vita a tutta una serie di sistemi di chiusura, a garanzia della camminata e del movimento, considerando sostanziali il passaggio fra due modalità ben distinte come ‘ski’ e ‘walk’. Soluzioni garantite da scarponi da sci alpinismo da uomo e da donna di tutte le marche.
Prima di scegliere uno scarpone da scialpinismo è importante chiarirsi le idee e valutare tre aspetti fondamentali ovvero:
- le diverse categorie di scarpone suddivise in free, light e tour;
- le caratteristiche tecniche fra sistemi di chiusura, flex e comfort;
- e i modelli offerti dal mercato.
Sci discesa libera: lo scarpone ideale aiuta a mantenere la posizione corretta e il controllo degli sci
A differenza dello scialpinismo, chi pratica la discesa libera deve indossare un paio di scarponi che limitano la capacità di piegarsi, in avanti così come indietro, soluzione fondamentale per mantenere la posizione corretta durante la sciata, e garantire il perfetto controllo degli sci.
Il mercato di settore offre un’ampia gamma di soluzioni, in linea con i diversi stili di sci che si praticano, dalla pista al race, dal freeride al freestyle.
Potersi garantire uno scarpone perfettamente calzante fa la differenza. Per questo motivo la scelta deve essere fatta con cura, valutando il modello più adatto al piede e soprattutto al grado di abilità dello sciatore.
Lo sci di fondo e le quattro tipologie di scarpone
Nella scelta dello scarpone per lo sci di fondo è bene considerare le quattro diverse tipologie, che contraddistinguono la disciplina, divisa fra classica, skating, combinata e alpinismo.
Gli scarponi per la classica garantiscono una flessibilità maggiore nell’area del sottopiede. Le calzature da skating, così come quelle per lo sci di fondo da combinata, hanno invece una suola rigida che riduce la flessibilità. Gli scarponi perfetti per lo sci di fondo in versione alpinismo sono invece studiati per muoversi fuori dalle piste battute, per questo dispongono di uno strato isolante, garanzia di una maggior fonte di calore, e di una ghetta collocata sul gambaletto per tenere lontana la neve.
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