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martedì 15 Giugno 2021

Champions, Napoli paga infortunio Ghoulam: 2-4 col City

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Inter Juventus a reti bianche, ma Napoli e Fiorentina sono da scudetto

Il Napoli era andato in vantaggio grazie ad un gol di Insigne, frutto di uno scambio in velocità con Mertens; poi l’infortunio di Ghoulam costringe Sarri a mandare dentro Maggio e la squadra perde molto sia in termini di spinta offensiva che di sicurezza nel giocare il pallone.

Il Manchester City approfitta delle disattenzioni degli azzurri per punirli due volte e passare in vantaggio, in entrambe le occasioni su colpo di testa (prima Otamendi e poi Stones, I due central idi difesa).

Jorginho trova il pareggio su rigore e sembra che a questo punto il Napoli dia tutto per i tre punti, arrivando a sfiorare il 3-2 con Callejon che si divora un gol a tu per tu con Ederson. Su contropiede arriva il gol del Kun Agüero, abile nello sfruttare una galoppata di Sané. I partenopei provano ad acciuffare il pareggio con l’ingresso di Ounas e Rog ma proprio una disattenzione di quest’ultimo fa partire l’azione del 2-4 di Sterling.

Una sconfitta pesante per il Napoli al San Paolo che ridimensiona molto le ambizioni della squadra in ambito europeo: lo Shakhtar Donetsk, che occupa al momento la seconda posizione in classifica nel girone, è distante ben sei punti, che, con sole due partite ancora da giocare, paiono oggettivamente troppi da recuperare.

La squadra di Sarri si è complicata da sola il cammino con la sconfitta in Ucraina ed ora dovranno assolutamente vincere entrambi i prossimi match e sperare che all’ultima il City (che con molta probabilità arriverà sicuro del primo posto) batta lo Shakhtar; la qualificazione non è dunque (solo) nelle mani del Napoli.

Nelle due partite contro la squadra di Guardiola sono emersi i limiti del Napoli: innanzitutto una rosa troppo corta per far fronte a tutte le competizioni con ambizioni di gloria.

Se il Man City può permettersi di tenere in panchina giocatori come Gabriel Jesus, David Silva e Bernardo Silva, il Napoli puó contare su Rog, Zielinski, Maggio e Ounas, che, con tutto il rispetto per I calciatori, non sono ancora paragonabili al livello dei sostituti di nessuna delle big europee.

Complice anche la sfortuna che sta tenendo Milik fuori da molti mesi e l’ultimo infortunio per Ghoulam, coloro che dovrebbero cambiare la partita da subentrati non hanno lo spessore tecnico o l’esperienza per farlo in grandi palcoscenici. Servirebbero un paio di ottimi terzini e almeno un altro centroampista di livello top, senza contare una punta che riesca a fare la differenza in questo genere di partite: Mertens la fa in Serie A ma non ancora in Champions.

Come successo lo scorso anno con il Real, il Napoli paga due disattenzioni su palla inattiva, da cui arrivano I gol di testa dei due difensori centrali avversari. Perchè se Hysaj deve giocarsela sul piano fisico con l’argentino non c’è partita. E qui si vedono i limiti della difesa a zona e soprattutto della differenza fisica; il Napoli incappa negli stessi errori, che potrebbero essere fatali come lo furono con il Madrid.

Bisogna però ammettere che Guardiola ha dato un’identità ed un gioco ben precisi alla propria squadra, ma soprattutto la mentalità di non mollare anche quando si è sotto nel punteggio, aspettando l’occasione giusta per colpire.

Quest’anno il City si candida seriamente ad arrivare fino in fondo ed a vincere la coppa dalle grandi orecchie; se manterrà la concentrazione ed il ritmo di questo inizio stagione (prima in campionato e 4 vittorie in altrettante partite in Champions) può veramente mettere in difficoltà squadre che erano più accreditate ai blocchi di partenza, PSG su tutti grazie all’acquisto di Neymar.

Federico Baldan

Data prima pubblicazione della notizia:

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