Ceggia, inseguimento nel traffico: 24enne nascondeva oltre 3 chili di droga

ultimo aggiornamento: 20/12/2019 ore 16:10

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Ceggia, corsa pericolosa nel traffico per seminare i carabinieri: un giovane di 24 anni nascondeva oltre 3 chili di droga tra cocaina e marijuana. Alcune dosi ha anche provato a lanciarle dal finestrino durante l’inseguimento, per sbarazzarsene prima del controllo, ma non gli è servito a salvarsi.

Mercoledì sera, 18 dicembre, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Donà di Piave, nel corso di un mirato servizio finalizzato alla repressione dello smercio di sostanze stupefacenti hanno arrestato X.D., un 24enne albanese di Ceggia, nella provincia di Venezia, per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane risultava disoccupato, ed è stato notato dai militari mentre entrava in un casolare abbandonato. Quando è uscito, è a bordo di una macchina per ripartire. A questo punto gli è stato intimato l’alt, ma lui ha messo in moto e si è dato alla fuga.


Per scappare al controllo dei militari il giovane ha tentato la fuga con manovre azzardate e pericolose per la circolazione stradale e l’incolumità propria e degli altri automobilisti.

Dopo un breve inseguimento, nel corso del quale il ragazzo ha lanciato due involucri dalla macchina in corsa, è stato raggiunto e fermato in sicurezza.

I due incarti sono stati poi recuperati, scoprendo che al loro interno erano nascosti 2 kilogrammi di “marijuana”.


Ritornati al capanno, dove il ragazzo era stato poco prima, i carabinieri hanno ritrovato 1 ulteriore kilogrammo di “canapa indiana” mentre sulla macchina sono state trovate 2 dosi di “cocaina”. Ma era solo l’inizio.

Nell’abitazione del giovane albanese sono state poi trovate due confezioni contenenti circa 50 grammi di “cocaina”, un bilancino elettronico di precisione e vario materiale per confezionare la sostanza stupefacente, oltre a 4.200 euro in contanti, ritenuti essere frutto della fiorente attività illecita.

Il 24enne albanese è stato dichiarato in arresto, accompagnato al carcere di Venezia su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sempre nel corso della stessa attività i militari, all’interno di un bar dove l’arrestato si era precedentemente fermato, hanno controllato tutti i presenti. Tra questi c’era un kosovaro 26enne, pregiudicato, senza fissa dimora, estraneo ai fatti, sul quale pendeva però un’espulsione risalente allo scorso anno, a seguito di condanna con il divieto di rientrare in Italia per dieci anni.

L’uomo, inottemperante alla sentenza, è stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma di San Donà di Piave e, ieri mattina, dopo il rito direttissimo e la convalida dell’arresto, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in provincia di Treviso, in attesa di giudizio.

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