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“C’è una fuga di gas”, ma era solo una scusa per turlupinare gli anziani che, alla fine, rimangono derubati di tutto. Camponogara (Venezia) è teatro dell’ennesima truffa ai danni di due anziani, con un modus operandi che ha lasciato tutti senza parole. Due individui, vestiti con uniformi e tanto di targhette identificative di un’azienda del gas non specificata, si sono presentati di fronte alla loro abitazione con una richiesta urgente: “C’è una fuga di gas, potrebbe saltare tutto in aria. Dobbiamo controllare la casa, dovete evacuare immediatamente”
La determinazione e la rapidità d’azione dei malviventi hanno impedito alle vittime di razionalizzare la situazione. Determinante è stato anche un improvviso scoppio avvenuto all’interno dell’abitazione, ma a causare l’esplosione era stato uno dei finti tecnici, che si era recato al piano superiore e aveva fatto detonare un petardo. Nel caos generato, i truffatori hanno urlato: “Qui scoppia tutto, prendete i soldi, gli oggetti preziosi e tutto quello che avete e portateli fuori dall’abitazione”.
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Presi dal panico, i pensionati hanno aperto la cassaforte contenente una cospicua somma di denaro, gli ori e orologi di valore, e hanno depositato tutto all’interno di un vaso che i malintenzionati avevano porto loro per agevolarli. Poi, sfruttando la confusione, i due truffatori sono usciti precipitosamente dalla casa e fuggiti.
Durante la fuga, uno dei complici ha accidentalmente perso il finto cappellino da tecnico del gas che aveva in testa. Solo in quel momento, quando la coppia di anziani è rimasta sola, si è resa conto di essere stata vittima di una truffa, ma ormai era troppo tardi. Hanno appena avuto il tempo di vedere i malviventi salire a bordo di un’auto e allontanarsi a gran velocità.
Le forze dell’ordine sono però in possesso di due importanti elementi per rintracciare i delinquenti: un vicino di casa, appena ha sentito le urla degli anziani, ha annotato la targa dell’auto con cui i malfattori sono fuggiti. Il cappellino, inoltre, potrebbe dare importanti notizie: è stato inviato ai Ris di Parma per ricerca del Dna.
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