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Caso Unabomber: vecchi reperti ma nuove tecniche investigative hanno permesso di estrarre il Dna di Unabomber. Un passo concreto che potrebbe contribuire a individuare il colpevole degli attentati compiuti dal 1994 al 1996 e dal 2000 al 2006 nelle province di Pordenone, Udine, Treviso e Venezia.
Le analisi più approfondite sono state condotte su frammenti genetici recuperati da diversi luoghi di attacco. Tra questi, peli rinvenuti sulla bomboletta di stelle filanti inesplosa a San Vito al Tagliamento nel marzo 2000, e sull’uovo-bomba trovato a Portogruaro nel 2000. Tracce genetiche sono state individuate anche su oggetti come il nastro isolante utilizzato per chiudere una lattina di pomodori esplosa a Nadia De Ros nel novembre 2000, e su altri ordigni e congegni rinvenuti in varie località nel corso degli anni.
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Scopri come fare
Parallelamente all’estrazione del DNA, gli inquirenti stanno confrontando i risultati con quelli di undici soggetti già indagati, mentre altre venti persone si sono offerte volontarie per collaborare alle indagini.
La riapertura del caso Unabomber è stata richiesta da più parti dato che nuove piste hanno evidenziato tracce rilevanti nei reperti. Questo ha portato alla proroga delle perizie, condotte da esperti come Giampietro Lago ed Elena Pilli, quest’ultima nota per il suo coinvolgimento nel caso Yara Gambirasio e per le sue competenze nell’estrazione del DNA mitocondriale.
Nonostante il lavoro degli inquirenti e l’ottimismo degli esperti, il Procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, si è mostrato cauto riguardo alla recente attività investigativa, affermando che al momento non emergono elementi di urgenza o novità significative.
Tuttavia, l’avvocato di uno degli indagati, Maurizio Paniz, ha espresso preoccupazione per la gestione dei reperti nel corso degli anni, sollevando dubbi sulla loro conservazione e sulla necessità di ulteriori approfondimenti, sottolineando che in passato è già stato estratto il DNA di Unabomber.
L’udienza prevista per ottobre sarà l’occasione per conoscere l’esito delle perizie e valutare i progressi dell’indagine, mentre la speranza di risolvere i misteri degli attentati rimane viva, alimentata dalla combinazione di tecnologia avanzata e impegno investigativo.
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