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Si avvicina il momento della verità per il caso Garlasco. Entro agosto, quando scadranno i 18 mesi previsti per le indagini preliminari, la Procura di Pavia dovrà decidere se procedere con il rinvio a giudizio di Andrea Sempio o archiviare la sua posizione nell’omicidio di Chiara Poggi.
La svolta potrebbe arrivare dalla nuova perizia informatica disposta dai magistrati. Gli esperti stanno analizzando i computer di Alberto Stasi e della vittima per verificare se Chiara Poggi abbia utilizzato il pc dell’ex fidanzato la sera dell’omicidio, tra le 21:59 e le 22:09. Secondo un’ipotesi investigativa, la scoperta di materiale compromettente potrebbe aver scatenato una discussione fatale.
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Scopri come fare
Le indagini entrano ora nella fase cruciale della “discovery”, durante la quale i pubblici ministeri dovranno rivelare tutti gli elementi raccolti. Un passaggio fondamentale che permetterà alla difesa di Sempio di accedere all’intero fascicolo e preparare un’eventuale strategia processuale.
La documentazione sarà determinante anche per gli avvocati di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio. Il team legale potrà valutare se esistono elementi per riaprire il caso del loro assistito, unico condannato per il delitto avvenuto 18 anni fa.
La riapertura delle indagini, avvenuta un anno fa, ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara. Gli accertamenti si sono concentrati su nuove analisi del DNA e altre perizie tecniche, culminate in un recente incidente probatorio alla presenza dello stesso Stasi.
I legali di Sempio hanno sempre sostenuto che le tracce genetiche non dimostrerebbero contatti diretti con la vittima. Ma saranno i risultati della perizia informatica, insieme agli altri elementi raccolti in questi mesi, a determinare se ci sono elementi sufficienti per processare un secondo imputato per l’omicidio di Garlasco.
Dopo quasi due decenni dal delitto, la Procura si trova davanti a un bivio decisivo: procedere con un nuovo processo che potrebbe riscrivere la storia di uno dei casi più discussi della cronaca nera italiana, o archiviare definitivamente la posizione di Sempio confermando la colpevolezza del solo Stasi.
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