Carnevale di Venezia 2020: oggi il ‘Volo dell’Angelo’ e molto altro. Gli appuntamenti

ultimo aggiornamento: 17/02/2020 ore 18:19

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Venezia è pronta per il Volo dell’Angelo 2020. Domenica 16 febbraio, alle ore 12.00, il Carnevale di Venezia, che quest’anno celebra il Gioco, l’Amore e la Follia, accoglierà insieme ad Aperol, in Piazza San Marco, il Volo dell’Angelo.

Carnevale di Venezia 2020: oggi il 'Volo dell'Angelo' e molto altro. Gli appuntamenti

Carnevale di Venezia: è tutto pronto per ammirare la discesa di Linda Pani, Maria dell’Anno 2019 che, come da tradizione, volerà verso il palco allestito al centro della piazza, interpretando quello che viene da sempre considerato l’evento più atteso del Carnevale di Venezia.


L’Angelo, si calerà dalla loggia del campanile di San Marco indossando un suggestivo abito confezionato su misura dall’Atelier di Stefano Nicolao e avrà un’acconciatura e un trucco a cura di Monika e Umberto con Sabrina Vitturi e Francesca Chiozzotto.

L’abito ha preso ispirazione dal tema ufficiale del Carnevale: un cuore che simboleggia l’amore, il gioco della gonna che ricorda quasi una giostra e la follia di mescolare dei materiali creati apposta per l’occasione.

Quest’anno il Volo dell’Angelo è presentato da Aperol, storico brand nato nel 1919 che deve al Veneto non solo le proprie radici, ma anche il successo e la diffusione del rito dell’aperitivo nel mondo.


A precedere il Volo dell’Angelo, come ogni anno, c’è la sfilata dei cortei storici assieme alle associazioni del Carnevale a cura del Cers, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, coordinati da Massimo Andreoli, con la partecipazione dell’Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia, Associazione Amici del Carnevale di Venezia e il Gruppo Storico “Le Maschere di Mario del ‘700 veneziano”.

A sfilare in abiti storici, sul palco, ci saranno oltre 200 persone provenienti dall’Italia e dall’estero e a intrattenere il pubblico in piazza durante la mattinata, oltre ai divertenti sketch della compagnia teatrale Pantakin, ci saranno due cantanti Chiara Luppi e Vittorio Matteucci che allieteranno i presenti con musica dal vivo.

In questa occasione, sarà inoltre presentata sugli schermi di Piazza San Marco la nuova campagna globale di Aperol, “Together We Joy”, un inno alla condivisione che darà il via ai festeggiamenti del Carnevale.

Il colorato palcoscenico, che accoglierà il volo di Linda Pani e farà da sfondo alle tante iniziative in piazza, rimanda ai temi del Carnevale 2020, il Gioco, l’Amore e la Follia ed è stato pensato per rappresentare, con tanti cubi di colori sgargianti messi l’uno sull’altro, una moltitudine di giocattoli rovesciati e lasciati in disordine da un immaginario “bambino gigante”.

I colori del palco, invece, sono un rimando al costume di Arlecchino, fantasiosamente destrutturato e l’80% della scenografia è rappresentata da led wall interattivi. Si tratta di un creativo progetto realizzato dallo scenografo del teatro La Fenice e direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto che, da sei anni, si occupa della realizzazione scenografica del palco di Piazza San Marco destinato al Carnevale.

“Non vedo l’ora di volare giù dal Campanile di San Marco – anticipa Linda Pani, il futuro Angelo 2020 – è una cosa che aspetto da quando sono piccola. E l’altezza? Non mi fa paura, anzi, sono un’amante dei posti alti, delle giostre adrenaliniche quindi sono molto emozionata. Ho provato il vestito ed ero estasiata, racchiude in sé il tema del Carnevale ma anche la mia personalità, me lo sento proprio mio”.

“Invidio un po’ l’Angelo, se devo essere sincero – commenta il direttore artistico del Carnevale 2020 Massimo Checchetto – non tanto per il costume che si metterà ma per la sensazione di volare e arrivare sul palco di Piazza San Marco che credo sia una delle cose più incredibili che ti può succedere nella vita”.

La discesa dell’Angelo del Carnevale potrà essere seguita in diretta streaming sul sito ufficiale del Carnevale di Venezia www.carnevale.venezia.it e sui canali social della manifestazione.

Domenica, in occasione del Volo dell’Angelo, in virtù della decisione assunta dal Cosp (Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica) di limitare il numero degli ingressi in piazza San Marco e di predisporre un servizio di controllo ai varchi d’accesso alla piazza, si consiglia l’arrivo e il posizionamento con adeguato anticipo. Si sconsigliano le zone di maggior affollamento a chi ha ridotte capacità motorie, a chi utilizza carrozzine, passeggini, ecc. Saranno istituiti sensi unici e altre modifiche alla viabilità pedonale. In ottemperanza alle recenti normative potrà essere temporaneamente sospeso l’accesso all’area dello spettacolo in caso di raggiungimento della capienza massima stabilita. Il sistema di controllo accessi e di conteggio delle persone è attivo a partire dalle ore 8.30. Per maggiori informazioni sulla sicurezza, visitare il sito ufficiale (https://sicurezzavenezia.bsafe.city/il-volo-dellangelo-16022020).

Carnevale di Venezia: gli altri appuntamenti. Gli eventi culturali

La domenica del Volo dell’Angelo propone anche un articolato programma di appuntamenti tra centro storico e terraferma, dedicati all’arte e alla musica.

A partire dalle ore 11.00, Gerardo Balestrieri a bordo di una barca ormeggiata in Erbaria, propone ai cittadini e ospiti un concerto live tratto dal suo repertorio.

Nel pomeriggio secondo appuntamento con il cantautore all’Auditorium M9 di Mestre, alle ore 18.30. Lo spettacolo, dal titolo Canzoni del mare salato, omaggia Corto Maltese, ripercorrendo dieci anni di avventure del marinaio gentiluomo creato da Hugo Pratt. Tra musiche, testi e video proiezioni va in scena l’amore per Venezia, le sue isole e le sue terre.

Alla Collezione Peggy Guggenheim è tempo di Carnevale ed è pronta ad accogliere il pubblico alle ore 12.00 per un tour guidato nelle sale di palazzo Vernier dei Leoni, tra i maggiori capolavori del Novecento, accompagnati dai tirocinanti del museo. Le visite sono in lingua italiana o inglese.

Replica alla Sala Teatro Cafè Sconcerto di Chirignago alle ore 17.00, di Amore, Follia, Gioco, lo spettacolo che racconta in un turbinio di canzoni e di duetti comici quanto l’amore sia un folle gioco a due.

Il Teatrino di Palazzo Grassi entra per la prima volta nel programma culturale del Carnevale 2020 ospitando due appuntamenti. Il primo vede Alberto Toso Fei impegnato in una conferenza-spettacolo dedicata al Gioco, all’Amore e alla Follia, temi che dai tempi della Serenissima hanno reso il carnevale in laguna celebre nel mondo. Ma erano veramente folli i veneziani che festeggiavano il carnevale per quasi metà dell’anno girando mascherati, dando vita a stagioni teatrali e musicali di prim’ordine, concedendosi cose che altrove erano inimmaginabili? La risposta domenica 16 febbraio alle ore 18.00.

Al Teatro La Fenice alle ore 15.30 va in scena il melodramma L’elisir d’amore, opera lirica di Gaetano Donizetti che rientra a pieno titolo nella tradizione dell’opera comica. Lo spettacolo è firmato dal regista Bepi Morassi con le scene e i costumi di Gianmaurizio Fercioni, mentre l’orchestra e il coro del Teatro La Fenice sono diretti da Jader Bignamini.

L’arte è di casa presso il suggestivo Spazio SV (Centro Espositivo San Vidal), in campo San Zaccaria. Amor che nullo amato amar perdona. Eco Artvism è il titolo della mostra a cura dell’artista e performer Alexandra Mas, arricchita dalle fotografie di Marco Tassini e dalle opere de La Bottega dei Mascareri con il maestro Sergio Boldrin.
Alle 15.15 sul Palco di Piazza San Marco, l’artista si esibirà in una performance a temi ambientali ed ecologici per sensibilizzare il pubblico al riuso e riciclo della plastica.

Proseguono inoltre le mostre a Venezia, Carnevale, l’Amore. Immagini della Venezia in maschera nella Fabbrica del Vedere (Cannaregio 3857), a cura di Archivio Carlo Montanaro con la collaborazione dell’Università Popolare, Cinit e Fondazione Archivio Vittorio Cini; Illusion: Nothing Seems as it seems, curata da Science Gallery, presso Ca’ Foscari Zattere – Cultural Flow Zone; infine, Diorami dal Vangelo. Gesù: la vitarealizzata da Francesco Bonvissuto e curata da Gianmatteo Caputo nel Santuario di Lucia, in campo San Geremia.

La storia del Volo dell’Angelo

È una tradizione nata in un’edizione del Carnevale nella metà del Cinquecento, quando venne realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa raggiunse, poi, la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge.

Dopo il successo di questa spettacolare impresa, subito denominata Svolo del turco, che solitamente si svolgeva il Giovedì Grasso, si decise di ripetere l’iniziativa come cerimonia ufficiale anche per le successive edizioni, con tecniche simili e con forme che con gli anni subirono numerose varianti. Per molti anni lo spettacolo, mantenendo lo stesso nome, vide esibirsi solo funamboli di professione, finché non si cimentarono, con imprevedibili variazioni, nell’impresa anche giovani veneziani.

Quando queste variazioni portarono a prevedere, per lunghi anni di seguito, un uomo dotato di ali e appeso con degli anelli alla corda, issato e fatto scendere a gran velocità lungo la fune, si coniò il nuovo termine di Volo dell’Angelo. Il prescelto, al termine della discesa nel loggione di Palazzo Ducale, riceveva sempre dalle mani del Doge dei doni o delle somme in denaro. Vi furono alcune edizioni che videro gli acrobati utilizzare per i loro spettacoli degli animali, barche e varie altre figure, oltre a rendere l’impresa sempre più difficile con ardite evoluzioni e anche svoli collettivi.

Nel 1759 l’esibizione però finì in tragedia con l’acrobata che si schiantò al suolo tra la folla inorridita. A causa di questo grave incidente, l’evento, svolto con queste modalità venne così vietato. E il programma si svolse sostituendo l’acrobata con una grande colomba di legno che nel suo tragitto, partendo sempre dal campanile, liberava sulla folla fiori e coriandoli. Dalla prima di queste edizioni, il nome di Volo dell’Angelo divenne quindi Volo della Colombina.

Tale evento, come la maggior parte delle altre ricorrenze e spettacoli, con la fine della storia millenaria della Serenissima si interruppe per un lungo periodo. Mentre in passato questo spettacolo veniva celebrato il giovedì Grasso, nelle edizioni moderne il rituale si svolge a mezzogiorno nella prima domenica di festa, come uno degli eventi di apertura che decretano ufficialmente l’inizio del Carnevale stesso: fino al 2001 a scendere sopra una folla festante, con lo sguardo rivolto al Campanile di San Marco, è stato un uccello meccanico dalle sembianze di una colomba, volando giù, come un tempo, sorretto da un una corda prima, un cavo nella versione più moderna verso Palazzo Ducale. Arrivata circa a metà percorso, la Colombina apriva una botola nella sua parte inferiore, librando sulla Piazzetta gremita coriandoli e stelle filanti.

La formula del Volo dell’Angelo è stata reintrodotta dall’edizione del 2001, la prima del millennio, grazie dal regista veneziano Alessandro Bressanello con un’artista della Compagnia dei Folli, Katiuscia Triberti, che assicurata a un cavo metallico, effettuò la sua discesa dalla cella campanaria del campanile verso Palazzo Ducale scorrendo lentamente verso terra, sospesa nel vuoto, sopra la moltitudine di gente che riempiva lo spazio sottostante. Nel 2008, sempre sotto la direzione di Bressanello, a scendere come Angelo fu il rapper Coolio (unico uomo ad avere vissuto l’esperienza del Volo dell’Angelo fino ad oggi) il lancio ha continuato svolgersi verso la Piazzetta con arrivo davanti a Palazzo Ducale e le protagoniste sono sempre state donne dello spettacolo, dello sport, della moda: 2002 Antonella Elia (attrice e showgirl), 2003 Frida Scarpa (schermitrice), 2004 Carlotta Mantovan (Miss Veneto 2001), 2005 Carolina Marconi (modella e attrice), 2006 Manuela Levorato (velocista), 2007 Federica Pellegrini (nuotatrice), e appunto nel 2008 – Coolio (rapper).

Nel 2009, il direttore artistico Marco Balich, decise rivoluzionare lo scenario facendo volare il suo primo “angelo” Margherita Maccapani Missoni, dal Campanile verso piazza San Marco per arrivare davanti al Museo Correr. Nell’edizione del 2010 il ruolo toccò alla modella Bianca Brandolini D’Adda.

Dal 2011 da un’idea di Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela, a scendere dal campanile nel giorno del Volo dell’Angelo è la giovane ragazza veneziana che si è aggiudicata nell’anno precedente il titolo di Maria del Carnevale. Dal 2011 ad oggi sono così state splendide protagoniste di questo fantastico e spettacolare momento del Carnevale di Venezia Silvia Bianchini (Maria dell’anno 2010), 2012 Giulia Selero (Maria dell’anno 2011), 2013 Marta Finotto (Maria dell’anno 2012), 2014 Julia Nasi (Maria dell’anno 2013), 2015 Marianna Serena (Maria dell’anno 2014), 2016 Irene Rizzi (Maria dell’anno 2015), Claudia Marchiori (Maria dell’Anno 2016), Elisa Costantini (Maria dell’Anno 2017), ed Erika Chia che sarà l’Angelo del 2018.

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