Linda Pani, Angelo del Carnevale di Venezia, pronta a volare su Piazza San Marco. L’intervista

ultimo aggiornamento: 14/02/2020 ore 18:22

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Maria Linda Pani Angelo Carnevale 2020

Linda Pani, Maria vincitrice dello scorso Carnevale di Venezia, quest’anno vestirà i panni dell’Angelo per scendere dal campanile dopodomani, domenica 16 febbraio.

Linda sei pronta a scendere dal campanile come Angelo 2020?


Guarda non vedo l’ora, è una cosa che desidero da quando son piccola, mi sento “nata pronta”.

Non ti fa paura l’altezza?

No, assolutamente, anzi sono un’amante dell’altezza, dei luoghi panoramici, delle giostre adrenaliniche. Non vedo l’ora di vivere quest’esperienza.


Come hai vissuto quest’anno?

Molto intensamente, quest’anno è proprio “volato” per restare in argomento, è stato breve ma intenso, vorrei quasi tornare indietro per rivivere tutto. Ho vissuto il momento e mi sono goduta ogni cosa, dalle cose più semplici alle più “cariche”, è stato bellissimo.

Hai qualche consiglio da dare alle nuove Marie?

Sì, quello di non perdere assolutamente la loro autenticità: io sono esattamente così, come appaio, e devono fare anche dei loro difetti delle carte vincenti. Devono mantenere la loro “essenza” e rimanere semplici, eleganti, avere portamento, tutte quelle caratteristiche che una Maria deve incarnare. A parer mio devono assolutamente vivere questa esperienza con il massimo della serenità.

Qualche progetto futuro?

Da un anno e mezzo sto studiando recitazione a Roma, mi sono trasferita lì perché mi piacerebbe fare l’attrice e la conduttrice televisiva. Sto inseguendo questo sogno e parallelamente ho trascorso quest’anno da Maria: un 2019 intenso anche a livello emotivo perché sto imparando a gestire le mie emozioni, a farne bagaglio, ad utilizzarle nel modo giusto. Spero che tutti i sogni si realizzino, che il volo sia un inizio, l’apertura del Carnevale e un momento di gioia, per chi lo vede e anche per me.

Il ricordo più bello del Carnevale dell’anno scorso?

Sicuramente la sera in cui sono stata eletta. C’è una curiosità: durante tutto il Carnevale 2019 c’è sempre stato il sole, delle bellissime giornate abbastanza calde. La pioggia però, mi ha sempre portato fortuna, e la sera in cui c’è stata l’elezione della Maria dell’anno piovigginava: questo ha fatto sì che crescesse in me ancora di più la speranza di poter essere eletta, anche se non ci credevo fino in fondo, ci speravo. L’emozione di vincere poi è stata immensa, e quando ti rendi conto di cos’è la felicità, quando la provi sulla pelle, è un momento indelebile.

Un altro momento intenso è stato il corteo: il primo giorno da Marie, trasportate sulle portantine dai ragazzi. L’entrata in Piazza San Marco è stata energia, elettricità pura. E’ stato un altro grandissimo momento di gioia che mi è rimasto nel cuore e non dimenticherò mai.

Se dovessi invitare gli spettatori a venire al Carnevale al volo di domenica?

Il Carnevale di quest’anno ha un tema molto interessante, il gioco, l’amore e la follia, il più azzeccato per Venezia in questo momento, mostra quanto la passione, la forza, l’amore di questa città sia più forte di qualsiasi catastrofe naturale dopo l’acqua granda di novembre.

Carnevale è gioco, lo ritengo il periodo più bello dell’anno perché in realtà non è il momento in cui si mettono le maschere, ma si tolgono. Consiglio di venire al Carnevale perché è un momento meraviglioso e già quando si arriva a Venezia l’aria profuma diversamente dal solito, quindi chi non c’è stato deve assolutamente visitarla.

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