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Carcere Santa Maria Maggiore Venezia: caffè bollente in faccia e calci all’agente

(Riceviamo e pubblichiamo). CASA CIRCONDARIALE VENEZIA Santa Maria Maggiore Aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria Nel pomeriggio di ieri presso la Casa Circondariale di Venezia SMM si è registrata un’aggressione ai danni di un Agente di Polizia Penitenziaria da parte di un detenuto extracomunitario, già conosciuto per i diversi eventi critici commessi sia ai danni […]

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CASA CIRCONDARIALE VENEZIA
Santa Maria Maggiore
Aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria

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Nel pomeriggio di ieri presso la Casa Circondariale di Venezia SMM si è registrata un’aggressione ai danni di un Agente di Polizia Penitenziaria da parte di un detenuto extracomunitario, già conosciuto per i diversi eventi critici commessi sia ai danni del personale che dei beni dell’Amministrazione .
L’episodio è comunicato da Umberto Carrano, Segretario Provinciale dell’USPP (Unione Sindacati Polizia Penitenziari) Venezia.
Il poliziotto penitenziario in servizio a Venezia è dovuto ricorrere nell’immediato alle cure dei sanitari presso l’ infermeria interna dell’Istituto e successivamente per accertamenti più accurati presso il pronto soccorso dell’Ospedale.
Dichiara sull’episodio il segretario USPP, : “durante una normale operazione di apri e chiudi della camera detentiva, un detenuto extracomunitario senza alcun motivo al rientro nella sua camera detentiva da un udienza tenutasi in sede, si è scagliato contro l’ Agente di sezione, prima lanciandogli il caffè bollente in faccia, successivamente gli inveiva e sputava in faccia colpendolo

con diversi calci all’altezza dell’addome e delle costole costringendo l’agente a cure urgenti”
“Allo stato attuale la situazione resta difficile, le condizioni di lavoro sono difficili e il personale è sottoposto a situazioni di stress, la preoccupazione tra il personale sale e le difficolta operative generano un senso di abbandono, è arrivato il momento che l’ Amministrazione Penitenziaria Centrale presti maggiore attenzione alla realtà del Carcere”.
“E’ ora, – continua Carrano – che la classe politica e i vertici istituzionali prendano piena contezza della grave situazione che investe gli istituti penitenziari, non si può più continuare in questa situazione!
C’è bisogno di integrare la carenza di uomini in divisa e mezzi idonei per contrastare le aggressioni da parte di detenuti più facinorosi, nonché l’aumento della pena detentiva in caso di aggressioni alla Polizia all’ interno del carcere.

Il Poliziotto aggredito, per via dei colpi ricevuti riportava contusioni e prognosi guaribile in 5 giorni.
“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ed una pronta guarigione al collega aggredito”.
USPP


(foto da archivio)

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