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Prosegue l’attività di contrasto alla contraffazione nel cuore della città lagunare. I Carabinieri del Nucleo Natanti hanno effettuato un importante intervento nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, volto alla prevenzione dei reati contro la proprietà industriale.
Durante le ispezioni condotte in due punti vendita riconducibili allo stesso esercizio commerciale situato nel centro storico di Venezia, i militari hanno scoperto un’ingente quantità di materiale contraffatto. In particolare, sono stati sequestrati 34 stampi in silicone utilizzati per la produzione artigianale di candele in cera riproducenti borse, scarpe e altri oggetti iconici, tutti recanti loghi imitati di famosi brand del settore moda e accessori.
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L’operazione ha portato anche al sequestro di oltre 500 candele già confezionate, tutte contraddistinte da marchi di rinomate aziende italiane ed estere, risultati falsificati. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, i prodotti venivano realizzati e messi in vendita senza alcuna autorizzazione da parte delle case titolari dei marchi, configurando una violazione delle normative sulla proprietà intellettuale.
I due titolari dell’attività commerciale, un uomo di 39 anni e una donna di 33, entrambi italiani, sono stati denunciati a piede libero. Su di loro pendono ora le accuse di contraffazione di marchi e commercio di prodotti con segni falsi in concorso.
L’intervento dei Carabinieri si inserisce in un più ampio piano di vigilanza volto a tutelare i consumatori e a salvaguardare l’economia legale da fenomeni illeciti che danneggiano sia le aziende produttrici che l’immagine del commercio veneziano.
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