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‘Alt, Controllo’: a bordo tutto per clonare bancomat. Ucraini ricevevano dati da sportello vicino

Con lo "skimmer" installato sopra la fessura di inserimento delle carte magnetiche o all'interno della bocchetta dell'erogatore del denaro, assieme alla microcamera, i quattro avrebbero potuto carpire i codici Pin.

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Attenzione ai prelievi bancomat a Venezia, i clonatori sono scatenati

I Carabinieri della Tenenza di Dolo (Venezia) e del quarto Battaglione “Veneto” di Mestre hanno sorpreso e denunciato a Camponogara (Venezia) quattro cittadini ucraini a bordo di un furgone in sosta in una piazza del centro, trovati in possesso di materiale per l’accesso abusivo a sistemi
telematici attraverso i codici di accesso e la clonazione di carte di credito e bancomat.

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A bordo del mezzo, trovato a poca distanza da uno sportello bancomat, oltre a un coltello a serramanico di 20 centimetri, è stato scoperto e sequestrato numeroso materiale elettronico per la clonazione di carte di credito attraverso l’intercettazione telematica dei dati digitati.
A bordo, inoltre, attrezzi idonei allo scasso: un piede di porco, due scanner portatili, quattro cacciaviti, un taglierino e un bisturi, una torcia, una pistola per colla a caldo e un saldatore, una tastiera simile a quella dei bancomat, quattro lettori di carte per inserimento bancomat, quattro cellulari, tre computer e quattro carte di credito.

Con lo “skimmer” installato sopra la fessura di inserimento delle carte magnetiche o all’interno della bocchetta dell’erogatore del denaro, assieme alla microcamera, i quattro avrebbero potuto carpire i codici Pin delle carte di credito e bancomat e riportarli in quelle clonate.

I quattro ucraini, di età dai 24 ai 38 anni, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Venezia per i reati di indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito/pagamento, intercettazione illecita di comunicazioni informatiche e porto illegale di arma bianca, in concorso tra di loro.

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