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Campionato: raggiungere la vetta? Controproducente, cambiare ancor di più

La vetta della classifica sembra la maledizione di questa prima parte del campionato. Chiunque la raggiunga la perde immediatamente nel turno successivo. Si era festeggiato il primo posto del Napoli dopo venticinque anni che subito la settimana successiva, con la clamorosa sconfitta di Bologna, l’Inter è tornata al suo posto.

Non si può certo dire che questo torneo non sia combattuto, proprio perché la Juventus (dominatrice delle ultime quattro stagioni), è fuori dai giochi. Ma lo è veramente? Le cinque vittorie consecutive hanno riportato la Juventus tra le zone nobili e ora tutti dovranno fare i conti con i bianconeri.

Chi invece è in una crisi nera e non sembra in grado di trovare una via di uscita, è la Lazio. I ragazzi di Pioli hanno subito l’ennesima battuta d’arresto in casa proprio con la Juventus ma quanto è colpa dell’allenatore e quanto della rosa messa a disposizione? Lotito non ha dato seguito alla bella stagione scorsa, la formazione non è stata assolutamente rinforzata e anzi si è ritrovato un Klose ancora più vecchio e un Anderson lontano parente di quello dello scorso anno. Iniziano a circolare i nomi dei sostituti di Pioli, tra cui quello di Brocchi e Lippi. Quello che suona strano è il silenzio di Claudio Lotito, nemmeno un aforisma latino da mesi.

Merita un applauso Maurizio Zamparini che dopo una vittoria pensa bene di esonerare Beppe Iachini, l’allenatore che stava traghettando i rosanero verso una tranquilla salvezza. L’arrivo di Ballardini non sta portando grandi risultati, anzi, prima una eliminazione dalla coppa Italia con l’Alessandria e un 3 a 0 con l’Atalanta. Ora Zamparini sta ripensando al ritorno di Iachini, dimostrando di essere uno dei peggiori elementi del calcio nostrano.

Chi finalmente si è deciso di cambiare l’allenatore è l’Hellas Verona, dopo una serie di nomi che si sono rincorsi, ha accettato Luigi Del Neri. Fermo da un paio di anni, è stato chiamato dopo la sconcertante sconfitta di Frosinone e dopo la striminzita vittoria con il Pavia in coppa Italia, è arrivata la sconfitta con l’Empoli.

A prima vista nulla è cambiato ed invece a parte il risultato le differenze sono state molte. Il passaggio al 442, una difesa che gioca molto più alta e soprattutto tiri in porta! In una singola partita con mister Del Neri i gialloblu hanno centrato la porta di più che nelle quattordici partite precedenti.

La salvezza è un’impresa impossibile, ora nemmeno un miracolo servirebbe. Nove punti dal quart’ultimo posto sono quasi irrecuperabili, soprattutto per una squadra che dovrebbe vincere tre o quattro partite consecutive e che fino ad ora non ne ha vinta nemmeno una. L’unica cosa che fa sperare è la matematica che, non ha ancora condannato gli scaligeri.

Mattia Cagalli
10/12/2015

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