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sabato 25 Settembre 2021

Camilla, 18 anni, morta dopo vaccino, aveva ricevuto “anamnesi negativa”

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Camilla Canepa era una bella ragazza di 18 anni. Sana. E’ morta dopo esser stata vaccinata. E con questo si riaprono gli interrogativi sul siero Astrazeneca e su eventuali controindicazioni.
Camilla Canepa aveva partecipato a open day per i vaccini riservati ai giovani il 25 maggio.
E ora è il momento degli interrogativi e, naturalmente, del dolore. E’ necessario spezzare una giovane vita per mettere in discussione un “sistema”?
Camilla Canepa, 18enne di Sestri Levante, è stata ricoverata domenica all’ospedale San Martino di Genova con una gravissima trombosi al seno cavernoso e conseguente emorragia cerebrale.
Due settimane prima, il 25 maggio, la giovanissima studentessa del liceo tecnologico, assieme ad una sorella ventenne, aveva ricevuto il vaccino AstraZeneca dopo aver partecipato al primissimo ‘open day’ che in Liguria ha consentito agli ‘over 18’ di chiedere volontariamente di ricevere vaccini a vettore virale, come appunto AstraZeneca.

Già nei giorni scorsi la sorte di Camilla aveva amplificato i dubbi, nella comunità scientifica e non, sull’opportunità di somministrare questo tipo di farmaco ai giovani e in particolare alle giovani donne.
Dopo l’accesso sabato 5 giugno in ospedale a Genova (il secondo), già domenica 6 giugno Camilla era stata operata dapprima per la rimozione del trombo e poi per ridurre la pressione intracranica.
Nei giorni successivi la situazione della giovanissima in rianimazione era però rimasta tragicamente stabile, nella sua gravità, ed era scattato il periodo di osservazione per dichiararne la morte cerebrale.
I genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi, cinque i malati che beneficeranno di questo ultimo, estremo, gesto di generosità da quanto si è appreso.

Ad annunciare la morte della ragazza è stata la sindaca Valentina Ghio: “Sestri Levante è stata colpita da un lutto che mai avremmo voluto vivere – ha detto -. L’amministrazione comunale e tutta la città si stringono intorno alla famiglia della ragazza scomparsa oggi. In questo momento di dolore esprimo tutto il mio affetto e la mia vicinanza ai familiari di Camilla”.
Annullati gli avvenimenti previsti al Festival Andersen, la manifestazione dedicata al mondo delle favole che proprio oggi avrebbe dovuto iniziare nell’incantevole città sul Tigullio, un’intera comunità ora sotto choc.
Il governatore Toti, ricevuta la notizia ha espresso “grande dolore per la scomparsa di Camilla”.
Camilla si era vaccinata nella Asl di residenza ‘dopo anamnesi vaccinale negativa’ (non si erano rilevati motivi per non procedere, ndr), come era stato chiarito già domenica lasciando grandi dubbi sulla valenza delle domande che vengono poste prima della vaccinazione.
“Il 3 giugno si è recata in pronto soccorso con cefalea e fotofobia. È stata sottoposta a tac cerebrale ed esame neurologico, entrambi negativi. E’ stata dimessa con raccomandazione di ripetere gli esami ematici dopo 15 giorni”, avevano spiegato Regione e Alisa nel ricostruire la vicenda.
“Il 5 giugno è tornata in pronto soccorso con deficit motori ad un emilato (un deficit di movimento ad una parte, ndr).
Sottoposta a Tac cerebrale con esito emorragico, è stata immediatamente trasferita alla Neurochirurgia del San Martino”.

La Direzione del Policlinico aveva anche comunicato di aver attivato le previste segnalazioni nell’ambito delle procedure di farmacovigilanza verso Aifa, nelle quali sono stati indicati anche i farmaci assunti dopo la vaccinazione.
Martedì (8 giugno) a Genova è emerso il caso di un’altra giovane, una donna di 34 anni di Alassio vaccinata lo scorso 27 maggio con la prima dose di AstraZeneca e ricoverata presso l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova con un livello basso di piastrine nel sangue (si era recata all’ospedale per il forte mal di testa).
Oggi si è appreso che lo stesso giorno l’agenzia ligure per la sanità (Alisa) ha sospeso in via cautelativa il lotto di AstraZeneca (ABX1506) da cui erano state ricavate le dosi che erano state inoculate a Camilla e alla 34enne di Alassio; 81 i flaconi ancora in giacenza in Liguria.

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Il 4 aprile scorso era morta, sempre a Genova, una giovane insegnante genovese di 32 anni, Francesca Tuscano, che era stata vaccinata con AstraZeneca il 22 marzo nel corso della campagna vaccinale per i docenti e l’autopsia aveva confermato un quadro “trombotico ed emorragico cerebrale” come causa del decesso.

Dopo la morte di Camilla la procura di Genova ha cambiato il reato con cui era stato aperto il fascicolo che è passato da “atti relativi”, a omicidio colposo a carico di ignoti.
Il pubblico ministero Stefano Puppo insieme al procuratore Francesco Pinto disporranno nelle prossime ore l’autopsia che verrà affidata con ogni probabilità al medico legale Luca Tatjana e all’ematologo Franco Piovella.
I due esperti hanno già eseguito gli esami sugli altri quattro casi di decessi dopo vaccini.
Il primo è stato quello della docente Francesca Tuscano di 32 anni e poi di tre anziani, tra i 70 e gli 80, a cui erano stati somministrati Astrazeneca e Pfizer.

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