Calciomercato di gennaio, l’argomento calcistico della pausa natalizia

ultimo aggiornamento: 14/01/2016 ore 11:26

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Calciomercato di gennaio, l'argomento calcistico della pausa natalizia

Arriva la pausa Natalizia e il calcio italiano va in vacanza, per la gioia di calciatori e addetti ai lavori ma non per i tifosi? Come potranno resistere tutto questo tempo senza partite e polemiche?
In soccorso arriva il Calciomercato, quello che viene definito di “riparazione” ma che difficilmente nella storia ha veramente raddrizzato una stagione.

Ad averne bisogno sarebbero in molte ma chi ha già in rosa giocatori buoni, certamente non li svende (magari a dirette concorrenti). E chi non li ha dovrà accontentarsi di panchinari e fuori rosa altrui, oppure avere idee… Intuizioni.


Tra quelli che necessitano di colpi di genio come fosse ossigeno c’è certamente l’Hellas Verona; ultimo posto in classifica e peggior squadra nell’anno solare.
L’arrivo tardivo di Del Neri sulla panchina sta portando i frutti nel gioco (e qualche punto) ma la creazione di occasioni goal, totalmente assenti durante la gestione Mandorlini non è supportata dalla fase difensiva.
Dispiace dirlo ma la difesa dei gialloblu è scarsa proprio negli uomini a disposizione: Hellander è una possibile promessa, Bianchetti dimostra limiti evidenti, così come Pisano e Suprayen.
Il “mito” Rafa Marquez ha abbandonato la nave che affonda e nessuno lo rimpiangerà nella città di Romeo e Giulietta.
Un reparto quindi da rifondare ma i difensori bravi si contano sulle dita di una mano.

Chi ha già confermato che non farà interventi è il Milan (“Se non partirà nessun big, il nostro unico acquisto sarà Boateng” Galliani docet), quando invece ha palesemente problemi e carenze rispetto le concorrenti alla zono Champions. Certamente servirebbe un inventore di gioco Montolivo è troppo discontinuo nelle prestazione e spesso è stato sopravvalutato il suo talento.
Dopo tutti i soldi spesi (male) in estate, difficilmente il presidente Berlusconi aprirà nuovamente il portafogli, a meno che non siano i soldi dell’ormai fantomatico ed enigmatico Mister Bee.

I neroazzurri di Milano invece, fino alla sconfitta interna con la Lazio non avrebbero dovuto muoversi. Oggi invece consiglio alla società di Thohir di liberarsi del fabbro Felipe Melo, un mediocre “delinquente prestato al mondo del calcio” per citare una seguita pagina facebook. Di cui misteriosamente Roberto Mancini è innamorato calcisticamente e non lo sostituirebbe nemmeno con una gamba sola.


I giocatori della Roma hanno dimostrato di essere con l’allenatore, l’abbraccio di Florenzi a Garcia dopo il goal, è stata una bella prova di fiducia nel lavoro dell’allenatore francese.
Lasceranno comunque la capitale alcuni giocatori, da quelli poco utilizzati alle delusioni. Tra queste ha già trovato l’accordo col Wadford l’argentino Manuel Iturbe, acquistato due anni fa ad una cifra vicina ai ventotto milioni di euro ed ora vicino ad un mesto addio. Certamente ha sbagliato il giocatore, non sfruttando le occasioni avute ma non è stato nemmeno valorizzato secondo le sue caratteristiche dal modo di giocare id Garcia.

Il Napoli di Sarri, avrebbe bisogno di un unico vero colpo, una mossa “preventiva”: un sostituto di Higuain. L’apporto dell’argentino è mostruoso, al momento è probabilmente il miglior numero 9 al mondo ma se viene a mancare l’allenatore non ha alternative.

Per concludere un augurio ad un allenatore che ho sempre stimato, Claudio Ranieri. L’augurio di compiere l’impresa impossibile con il titolo in Premier con il Leicester e di non tornare più in Italia.
Un paese che non ha mai saputo apprezzare la professionalità e signorilità di un grande allenatore. Additandolo per mezzo stampa come eterno secondo e dove i tifosi pecore si sono adeguati a questa idea.
Ranieri ha già avuto la sua rivincita su Mourinho, causandone l’esonero, mi auguro possa averla anche sull’intero calcio italiano vincendo il campionato più bello del mondo.

Mattia Cagalli
22/12/2015

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