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domenica 11 Aprile 2021
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Cade da un balcone durante parkour : grave 17enne

Cade da un balcone durante parkour. Ora è ricoverato in gravi condizioni dopo un volo di cinque metri di altezza.
L’incidente è avvenuto nell’Astigiano dove il ragazzo stava eseguendo acrobazie con altri 7 minorenni. Il volo è stato di cinque metri da uno stabile in disuso, dove spesso facevano parkour, la disciplina francese che consiste nel superare qualsiasi genere di ostacolo con acrobazie.
Ora è ricoverato in gravissime condizioni, all’ospedale di Alessandria. E’ un 17enne soccorso ieri sera a Canelli, nell’astigiano, dopo essere precipitato da un balcone senza balaustra della cantina ‘Canei’ di via Buenos Aires, sottoposta a ordinanza fallimentare e chiusa ormai da una decina d’anni. Con lui alcuni amici, tutti minorenni, che pare fossero abituati a rimbalzare su tetti, muri e scale come richiede questa disciplina urbana estrema.

L’intrusione è avvenuta l’ultima volta mercoledì sera nell’edificio abbandonato, secondo quanto riferiscono alcuni residenti della zona, e non era la prima.
Qualche ragazzo del paese, famoso per i suoi spumanti e per le storiche case vinicole, si lascia scappare che prima d’ora “non era mai successo nulla”, mentre il sindaco, Paolo Lanzavecchia, sostiene che “al Comune non risultano attività di quel genere tra i giovani”. “Segnalazioni non ne sono arrivate. I ragazzi non sono entrati da pubblica via, ma dal retro, zona ferroviaria”, spiega il primo cittadino, rivelando di “aver parlato col padre e di avergli garantito tutta la vicinanza dell’amministrazione comunale”. Che, per altro, aveva fatto richiesta da tempo di bonificare e sistemare l’area della ex Cantina, ma si trattava “solo di un problema di decoro urbano e recupero ambientale. Non abbiamo mai avuto motivo di pensare – conclude il sindaco Lanzavecchia – a un problema di sicurezza”.

Le indagini dei carabinieri dovranno appurare se realmente i ragazzi praticassero tra i meandri dell’ex cantina il parkour, quella disciplina acrobatica che è partita dalla Francia ed ha già fatto diverse vittime anche in Italia. Un ragazzo di 20 anni, lo scorso anno fu trovato morto sul tetto del vagone di un treno della linea della Valsugana Trento-Primolano.
Nel 2019 altri due giovani morirono o sono rimasti gravemente feriti per lo stesso motivo: un rapper di 19 anni, morì mentre si lanciava in salti acrobatici in un parcheggio a Frosinone. Il ragazzo era precipitato dopo un volo di quindici metri, schiantandosi al suolo.
Nel Comense tre adolescenti brianzoli avevano deciso di fare un percorso di parkour sui tetti di una zona industriale. Uno di loro, un 16enne, precipitò da un’altezza di cinque metri e fu trasportato incosciente in ospedale.

Nata in Francia negli anni ’80, il parkour è stato inventato da David Belle, che iniziò a praticarlo a Lisse, un sobborgo di Parigi. All’inizio si trattava di tecniche apprese giocando da bambino nei boschi della campagna francese. Prendendo spunto dal “percorso del combattente”, ovvero il percorso di guerra utilizzato nell’addestramento militare, sostituì la c con la k per suggerire aggressività ed eliminò la s muta perché contrastava con l’idea di efficienza. I praticanti del parkour sono chiamati “traceurs” (creatori di percorsi).
Da allora quello che viene considerato uno sport, nonostante esponga ad alti rischi, ha fatto proseliti in tutto il mondo. Spesso però, come nel caso degli incidenti avvenuti in Italia, il parkour viene praticato senza alcuna regola di sicurezza.

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