Caccia ai cervi a Belluno, mobilitazione davanti al Tar

ultimo aggiornamento: 27/09/2020 ore 08:50

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Caccia ai cervi a Belluno, mobilitazione davanti al Tar

Mercoledì mattina si è tenuto un presidio di vari militanti animalisti nei pressi del TAR del Veneto, dove veniva discusso il ricorso presentato dall’avv. Maria Caburazzi, per conto dell’AIDAA, contro l’abbattimento deciso dalla Provincia di Belluno degli ungulati, in particolare cervi maschi e femmine con i loro piccoli, che dovrebbe avvenire dal 14 ottobre al 31 gennaio.

Più di 3.000 con il pretesto di evitare danni all’agricoltura e di un “riequilibrio” (sulla base della conta degli stessi cacciatori).


Una strage inaccettabile in particolare dei più indifesi, i cuccioli.

Si ricorda peraltro che il piano faunistico venatorio della Regione Veneto è ancora fermo a quello del 2007, quando la legge nazionale 157/92 ne prevede il rinnovo ogni 5 anni.

Anche quello della stessa Provincia di Belluno è scaduto.


Il Presidente del Tribunale ha autorizzato la successiva presentazione dei motivi aggiunti da parte dell’avv. Caburazzi, sulla base della documentazione prodotta dalla Provincia di Belluno.

La mobilitazione continua!

Cristina Romieri,
Venezia Lido

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