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giovedì 17 Giugno 2021

A Ca’ Foscari un Master che prepara i futuri data manager per l’industria dei viaggi e del turismo

HomeUniversitàA Ca’ Foscari un Master che prepara i futuri data manager per l’industria dei viaggi e del turismo

Bene Università del Veneto tra i Competence Center del Piano Italia 4.0

I Big Data hanno un valore cruciale per le imprese della mobilità, del turismo e della cultura in Italia e all’estero. Ma per sfruttare queste opportunità, le aziende hanno bisogno di professionisti capaci di identificare le informazioni rilevanti, cogliere le loro relazioni e produrre valore dalla conoscenza.

Per questo Università Ca’ Foscari e CISET – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica, fondato da Ca’ Foscari e Regione del Veneto -, hanno deciso di unire le proprie competenze per lanciare un nuovo Master in Data Science for Travel, Tourism and Culture. Obiettivo del Master è quello di formare una figura che affiancherà il management aziendale estraendo dai dati risposte utili allo sviluppo di strategie ed azioni mirate. Nove le borse di studio disponibili.

L’iniziativa verrà presentata il 22 novembre prossimo alle 11 presso il Campus universitario di Via Torino a Mestre, in collaborazione con Ca’ Foscari Alumni. Iscrizioni sul sito Eventbrite (https://www.eventbrite.it/).

All’evento parteciperanno i rappresentanti delle aziende partner e sponsor: Amadeus Italia, Gruppo SAVE S.p.A Aeroporti di Venezia e Treviso, Gruppo AVM, H.n.H. Hotels and Resorts, Jampaa-Promoservice e PiùInternet.

“Abbiamo fortemente voluto questo Master” afferma Raffaele Pesenti, Direttore del corso “perché il turismo è un’industria complessa, per la quantità e varietà di informazioni prodotte. La data analytics cambia i fondamentali della competizione, ma richiede talenti adeguati, con competenze non solo per “domare” una consistente mole di dati, ma anche per individuare nuove soluzioni, grazie alla conoscenza del contesto applicativo”.

Francesca Benati, Amministratore Delegato e Direttore Generale Amadeus Italia commenta: “Nuove idee e processi offrono oggi diverse opportunità per creare soluzioni a valore aggiunto per il turista. Le tecnologie digitali ci consentono di accompagnarlo in ogni fase del viaggio e l’analisi dei dati, come capacità di leggerli e tradurli in processi, è imprescindibile per aumentare la conoscenza del cliente, offrire un servizio sempre più personalizzato e rilevante e quindi competere in maniera efficace”.

“Profilare i comportamenti dei passeggeri dei nostri aeroporti e comprendere le loro necessità è fondamentale per ottimizzare la gestione e i servizi offerti, e quindi offrire una migliore customer experience e di conseguenza garantire una maggiore redditività degli asset” gli fa eco Andrea Geretto, Direttore Commerciale e Marketing Non Aviation del Gruppo SAVE.

“Non solo Big Data ma Big Analytics” aggiunge Giovanni Santoro, Responsabile Relazioni Istituzionali e con la Clientela del Gruppo AVM. “Abbiamo bisogno di competenze trasversali che conoscano il settore in cui operiamo ma anche quelli paralleli, che ne influenzano gli andamenti, e che siano in grado di mettere insieme informazioni provenienti da fonti diverse. Solo così potremo disegnare percorsi di mobilità integrata a Venezia, rispondenti alle reali esigenze della domanda”.

E Luca Boccato, Amministratore Delegato HnH Hotels e Resorts: “La redditività di un hotel passa necessariamente attraverso una strategia di business intelligence, che consenta di fare politiche di pricing mirate. I Big Data ci aiutano ad automatizzare la modulazione delle tariffe in funzione dei cambiamenti del mercato”.

Data prima pubblicazione della notizia:

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