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Nuovo arresto per la borseggiatrice ‘sempre incinta’. A fermarla i carabinieri mentre stava rubando il portafogli a una giornalista, deve scontare 30 anni per cumulo pene, come racconta l’ Adnkronos.
Si tratta dell’ennesimo arresto a Roma per Ana Zahirovic, 31enne croata, madre di dieci figli, già tristemente nota alle forze dell’ordine con il soprannome di “Lady scippo”.
La donna è stata arrestata ieri dai carabinieri nel pieno centro di Roma, colta in flagrante mentre sfilava il portafogli a una passante nei pressi di Piazza Navona, vittima una giornalista in pensione, ignara di essere presa di mira.
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La cattura è avvenuta grazie all’intuito e all’esperienza dei carabinieri della stazione San Lorenzo in Lucina, che, in servizio in borghese, hanno riconosciuto Ana e deciso di seguirla. Dopo alcuni minuti di pedinamento, i militari sono intervenuti bloccandola sul fatto.
Per la 31enne, già condannata complessivamente a 30 anni di reclusione per una lunga serie di furti e scippi avvenuti tra Roma, Milano e altre città italiane, si tratta dell’ennesimo arresto.
La donna, nuovamente incinta di tre mesi, è così comparsa in tribunale a piazzale Clodio. Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto nei suoi confronti l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria e non gli arresti domiciliari come sollecitato dalla procura. La 31enne al termine dell’udienza di convalida ha patteggiato una pena di 8 mesi con 200 euro di multa.
‘’Vedo numerose condanne’’ ha detto il giudice leggendo il casellario giudiziario della 31enne, che già lo scorso agosto era stata arrestata dai carabinieri e dopo pochi giorni era tornata libera perché neomamma di un figlio, il decimo, di pochi mesi.
Parallelamente, i carabinieri hanno intensificato i controlli nella Capitale, arrestando altri borseggiatori tra stazioni della metropolitana e negozi affollati. La lotta contro i furti, soprattutto nel centro storico, rimane una sfida costante per le forze dell’ordine.
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Il ddl sicurezza è bloccato perchè al quirinale la norma sulla galera per le donne incinte non piace.
In Italia torna la poesia nelle scuole, ma il rumore dello sbatter di tonaca non se ne è mai andato.
Ri-spediamo il papa ad Avignone.
Esiste anche la perdita della patria potestà….si è visto gli anni scorsi che in due minuti la si è tolta con accuse false con uno scandalo e un processo con condanne e a queste pluripregiudicate non fanno nulla …..