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È durato quasi otto ore l’interrogatorio dell’ex assessore comunale alla mobilità di Venezia, Renato Boraso, che si è svolto oggi. L’ex assessore è comparso in Procura attorno alle 10.30.
Boraso, difeso dall’avvocato Umberto Pauro, è l’unico indagato ancora detenuto nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione che ha scosso Venezia.
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Al termine dell’incontro con i pm Roberto Terzo e Federica Baccaglini, l’avvocato Pauro ha dichiarato: “Abbiamo avviato una discussione, e torneremo a confrontarci con i magistrati nei prossimi giorni”. Tuttavia, il legale ha precisato di non aver presentato alcuna richiesta per la revoca della misura cautelare nei confronti del suo assistito. Seguiremo gli sviluppi di questa vicenda nei prossimi giorni.
Nessun indizio è trapelato sui contenuti di quanto escusso.
Boraso è accusato di 11 episodi corruttivi, tra i quali una presunta tangente da 70mila euro legata alla vendita al ribasso al magnate singaporese Ching Chiat Kwong di palazzo Papadopoli.
E’ stato lo stesso indagato, tramite il proprio difensore, Umberto Pauro, a chiedere di essere ascoltato dai sostituti procuratori Roberto Terzo e Federica Baccaglini, per fornire la propria versione dei fatti, pronto a rispondere “punto per punto” – ha riferito il legale – alle accuse.
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