Bomba a Foggia, è attentato. Questa mattina invece esplosione con crollo di due palazzine

ultimo aggiornamento: 01/04/2020 ore 17:50

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Foggia oggi devastata da due eventi drammatici.
Una bomba è stata fatta esplodere attorno alle 15 di mercoledì davanti alla Rsa per anziani, attualmente chiusa, ‘Il Sorriso’, in via Vincenzo Acquaviva.

Si tratta della stessa struttura che ha già subito un attentato dinamitardo nel gennaio scorso.


La residenza è gestita dai fratelli Luca e Cristian Vigilante, testimoni dell’accusa in un processo della Dda di Bari contro presunti appartenenti ad un clan dedito alle estorsioni.

La deflagrazione ha divelto la saracinesca e sventrato l’insegna luminosa del locale.

L’ attentato è arrivato in un momento in cui cittadinanza attonita si stava interrogando sull’altra grave disgrazia della giornata, avvenuta attorno alle 12: due palazzine sono crollate in pieno centro storico ad Alberona, nel Foggiano.


L’esplosione, di grandi dimensioni, è stata attribuita dai primi accertamenti ad una fuga di gas. Sono state estratte vive dalle macerie sei persone.

A causa dell’esplosione, una palazzina di due piani è crollata, un’altra è venuta giù parzialmente. Danneggiate almeno altre tre-quattro abitazioni di edifici limitrofi. Sul posto carabinieri e vigili del Fuoco.

Nel corso degli attimi successivi è stato scoperto il decesso di una donna di 80anni, morta nel crollo delle due palazzine. Il corpo è stato trovato dai soccorritori sotto le macerie dell’abitazione in cui la donna viveva.

Si tratterebbe, secondo i primi accertamenti, dell’unica vittima dell’incidente causato da una fuga di gas. “È una tragedia immane che colpisce tutta la nostra comunità – ha detto il sindaco Leonardo De Matteis -. Siamo vicini alla famiglia della vittima”.

Tornando all’attentato dinamitardo delle 15, urla dal balcone sono risuonate in via Vincenzo Acquaviva, a Foggia. “Basta, chiudetela questa struttura, non ce la facciamo più”, si è sentito da una finestra. Gli ha fatto eco un altro residente che ha urlato: “Ma perché devono vincere sempre loro (i mafiosi, ndr), e’ bello vivere così?”.

Sul posto è appena giunto Luca Vigilante, amministratore della Residenza sanitaria assistita.

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