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Una tragedia ha sconvolto un piccolo paese dell’entroterra genovese. Una bambina di appena un anno è deceduta nella notte tra sabato e domenica tra le mura di casa, dopo essere stata colpita (ed essere curata) da un malore che si è rivelato fatale. Il dramma si è consumato sotto gli occhi dei suoi genitori, che avevano già cercato aiuto portando la piccola al pronto soccorso dell’ospedale di Lavagna la sera precedente.
La vicenda ha avuto inizio quando la bimba ha iniziato a manifestare forti dolori addominali. Preoccupati, i genitori l’hanno condotta immediatamente al pronto soccorso, dove il personale medico l’ha visitata e sottoposta a una serie di accertamenti. Al termine delle prime analisi, la piccola è stata dimessa, e la famiglia è tornata a casa, rassicurata dalle cure ricevute. Tuttavia, poche ore dopo, nella notte, la situazione è precipitata: la bambina ha accusato nuovamente gli stessi violenti dolori, spingendo i familiari, disperati, a contattare nuovamente i soccorsi.
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Scopri come fare
Sul posto sono intervenuti rapidamente i medici della Croce Rossa, il personale del 118 e l’elisoccorso dei Vigili del Fuoco. Purtroppo, ogni tentativo di rianimare la piccola si è rivelato inutile: i soccorritori l’hanno trovata già senza vita, tra le braccia del padre sconvolto. Secondo le prime informazioni diffuse dal personale sanitario, la bambina sarebbe stata colpita da una crisi intestinale acuta, culminata in arresto cardiaco. L’elicottero, preparato per un eventuale trasferimento, non è servito a evitare l’epilogo tragico.
Ora, la comunità è stretta attorno ai genitori, un padre operaio edile e una madre casalinga, che si interrogano sul perché la bambina non sia stata subito trasferita all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, noto per la sua specializzazione nella cura dei piccoli pazienti. L’ospedale di Lavagna, infatti, rientra nel protocollo “Gaslini diffuso”, un progetto regionale che mira a estendere l’esperienza del Gaslini sul territorio. Questo aspetto ha sollevato interrogativi su possibili errori o sottovalutazioni nell’assistenza ricevuta dalla piccola.
La procura di Genova ha immediatamente aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulle cause del decesso e verificare eventuali responsabilità. È stato disposto il sequestro della cartella clinica redatta al momento della visita al pronto soccorso, e nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia sul corpo della bambina, per stabilire con certezza le cause della morte. Al momento, non sono emerse lesioni o altri segni che possano far pensare a una causa diversa da un malessere mortale.
Le indagini sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Chiavari, mentre la famigli, sconvolta dal dolore, attende una risposta a domande ancora senza risposta.
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belle queste immagini create con l’intelligenza artificiale,
l’intelligenza reale applicata agli ospedali italiani prevede due soli
operatori a spingere la barella