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Silvio Berlusconi è stato assolto, ma la sua vita è stata costellata di procedimenti giudiziari in un percorso che – per dirla come sua figlia Marina – è stato doloroso per la salute e politicamente.
Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia ed ex primo ministro italiano, ha sempre affrontato una pletora di problemi legali. È stato coinvolto in oltre 30 procedimenti penali in varie parti del paese, che vanno dalla corruzione all’incitamento alla violenza e persino alla prostituzione minorile. Tuttavia, ad eccezione di un caso in cui è stato condannato, la maggior parte delle accuse contro di lui sono decadute a causa della prescrizione oppure hanno portato all’assoluzione.
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Le questioni legali di Berlusconi iniziano prima della sua carriera politica e continuano per tutto il suo mandato in carica pubblica. L’unica condanna che è diventata definitiva è quella ricevuta nel 2013 per frode fiscale da 7,3 milioni di euro commessa con la compravendita dei diritti tv Mediaset quando era presidente del Consiglio. Per questo reato è stato condannato a 4 anni di carcere, 3 dei quali coperti da indulto. Condanna che lo ha costretto a chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali di 10 mesi e mezzo, al netto dello sconto per la liberazione anticipata, e lo ha portato alla decadenza da senatore per via della Legge Severino. La sua incandidabiltà è poi durata sei anni.
Molti degli altri casi di Berlusconi si sono conclusi con un esito diverso. Alcuni sono stati archiviati o conclusi con assoluzione in fase di indagine preliminare, come quelli che hanno associato il suo nome alla mafia o al caso Mediatrade. Altri hanno portato a un’assoluzione, come una delle accuse di corruzione nel caso Sme/Ariosto. Infine, altri sono decaduti per prescrizione o grazie all’attenuazione della pena.
I problemi legali di Berlusconi sono stati anche interessati da amnistie, tra cui una che ha eliminato la presunta appropriazione indebita della villa Macherio. Tuttavia, i casi più odiosi per Silvio Berlusconi forse sono stati, non tanto quelli sulla ipotizzata corruzione delle toghe o della compravendita dei senatori, ma quelli che hanno riguardato gli scandali sessuali, ossia quello ancora in corso per induzione a mentire nell’ambito del caso ‘Escort’ di Bari e il caso Ruby, con i suoi due filoni.
Berlusconi è invece uscito con una assoluzione piena e definitiva dalle accuse di prostituzione minorile e concussione ed è stato scagionato anche nei processi di Siena e Roma in cui era accusato di aver pagato le sue giovani testimoni e alcuni dei suoi ospiti per raccontare ai giudici che quelle che erano andate in scena ad Arcore erano solo cene eleganti e non feste ‘osè’.
Oggi, per quelle stesse accuse i giudici milanesi lo hanno ancora assolto, assieme a Ruby-Karima e a una schiera di ragazze, per una questione giuridica che ha cancellato qualsiasi giudizio nel merito e ha reso un reato impossibile da dimostrare.
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