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Dal 22 agosto al 7 settembre è tempo di B.motion
17 giorni di contemporaneo, tra 40 titoli, metà in prima nazionale, convegni, corsi di formazione ed eventi speciali.

(Bassano del Grappa) Vero festival nel festival, B.motion è la vetrina delle più originali esperienze artistiche in ambito performativo, oltre che sintesi dell’intenso lavoro che impegna il CSC/Centro per la Scena Contemporanea durante tutto l’anno. Un progetto che apre ai nuovi linguaggi, che sostiene artisti emergenti, che lega il nome della città di Bassano all’impegno costante per lo sviluppo, la ricerca, l’innovazione nelle arti performative.

E anche tutto il programma di B.motion 2018 è ispirato al tema principale del festival, artisti e compagnie da ogni parte del mondo lo interpretano con le loro differenti sensibilità, offrendo visioni, aprendo squarci sui conflitti del contemporaneo e sulle multiple declinazioni di civiltà.

Per la danza, dal 22 al 26 agosto: quasi tutte prime assolute o prime nazionali, speciali commissioni, creazioni generate o selezionate da progetti internazionali partecipati dal festival. A iniziare dagli artisti Aerowaves, la piattaforma condivisa da istituzioni di 34 paesi dell’Europa geografica, con Christos Papadopoulos dalla Grecia, la norvegese Ingrid Berger Myhre e dalla Francia Filipe Lourenço. Grande rilievo al più innovativo panorama nazionale, con artisti sostenuti da quella fucina per la scena contemporanea che è ormai da 10 anni la Casa della Danza di Bassano: da Chiara Bersani, a Daniele Ninarello, Andrea Costanzo Martini, Siro Guglielmi, Camilla Monga, Francesca Pennini e il CollettivO CineticO. Straordinaria la presenza di 4 coreografe tra le più interessanti della scena internazionale: dagli Usa Nora Chipaumire con #Punk ispirato a Patti Smith, dal Canada Melanie Demers con il nuovo Danse Mutante, l’israeliana Iris Erez sull’influenza del déplacement e la norvegese Simone Aughterlony con un’Odissea contemporanea.
Sempre più connesso alla città, B.Motion commissiona a tre coreografi (Andrea Costanzo Martini, Yaara Moses e Ido Batash) creazioni speciali, ogni giorno diverse, per abitare quattro spazi urbani.
Affidato invece all’italiana Francesca Foscarini, il nuovo progetto coreografico dedicato ai parkinson dancers di Dance Well, mentre l’israeliano Ari Teperberg avvicina la danza ai non udenti.

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Dal 28 agosto al 1 settembre, è il teatro a continuare la ricerca sull’umanità contemporanea: tra esperienze artistiche consolidate e nuove produzioni che il festival accompagna all’avvio. A partire dal cambio di registro di Stivalaccio Teatro verso la farsa contemporanea, ai quattro episodi di Trento Spettacolo/EvoèTeatro tratti dai radiodrammi di Roberto Cavosi. Per proseguire con le compagnie emerse dalle reti teatrali partecipate dal festival, gli Amor vacui dal Premio Scenario e Bahamut da In-box, ai Premi Ubu 2017. E ancora le due attrici Claudia Marsicano in Social-mente sugli onnipresenti social, Serena Balivo con la Piccola Compagnia Dammacco e Roberto Latini con il suo straordinario Cantico dei Cantici, premio anche per il miglior progetto sonoro di Gianluca Misiti. In scena anche le coproduzioni per il nuovo lavoro di Babilonia Teatri, concentrati sul ritmo fast delle nostre vite, e del Gruppo Teatro Campestre sulle migrazioni. E infine la nuova creazione di Fanny&Alexander, dalla tetralogia di Elena Ferrante, le lo sguardo internazionale con l’inglese Jamal Harewood con una meditazione potente sugli stereotipi e le paure, e gli svizzeri di Trickster_p, con un percorso fisico nello scorrere del tempo, per un solo spettatore alla volta.

Si conclude con B.motion Musica dal 4 al 7 settembre, nel segno delle nuove frontiere della musica contemporanea, le sue contaminazioni con l’elettronica e con altre tradizioni. Inaugurazione con Drift: progetto di poesia visiva, musica e installazione video di Caroline Bergvall che mescola antichi racconti di viaggio e di esilio, alle traversate di oggi. Musica elettronica “spaziale” con Blak Saagan del musicista veneziano Samuele Gottardello, mentre arrivano dall’Indonesia i Tarawangsawelas duo composto da Teguh Permana e Wisnu Ridwana, con una versione contemporanea della musica sacra indonesiana. Arriva invece dal Libabno Mazen Kerbaj, artista poliedrico attivo a Beirut, che nel 2000 ha tenuto il primo concerto di improvvisazione musicale in Medio Oriente. Infine, conclusione affidata alla chitarra di Alessandra Novaga che conduce il pubblico nell’universo di Fassbinder e del suo compositore Peer Raben in Fassbinder Wunderkammer.

B.Motion è anche formazione: una ricchissima Summer School fortemente sviluppata sulla danza contemporanea, aggiunge a settembre, anche workshop di drammaturgia condotto da Vitaliano Trevisan e di improvvisazione musicale condotti da Daniele Roccato e Michele Rabbia.
Il programma di danza, dal 22 agosto, riconferma i corsi per danzatori, per i giovani dagli 8 ai 13 anni con il Mini B.Motion project, la settimana di ricerca per coreografi e il corso per insegnanti Dance Well; cui si aggiungono quest’anno la settimana di formazione per i dramaturg del progetto europeo Performing Gender, e la ricerca artistica dei progetti internazionali Duo à trois voix (Bassano – Montréal) e Kiseki – trajectoires (in collaborazione con La Briqueterie (Francia) e la Saison Foundation giapponese).

Un’edizione sempre più ricca, che indaga il presente con i linguaggi e la ricerca del contemporaneo, affidata a un pubblico ogni anno sempre più numeroso e partecipe e ai molti operatori che vengono da ogni parte del mondo (più di cento nel 2017!). Se ne sono appassionati per il programma sempre denso e originale, per la vivace atmosfera che vivono in quei giorni a Bassano, per l’accoglienza di una città ospitale.

tel. 0424.524214

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