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domenica 24 Gennaio 2021

Baretta-Brugnaro in TV da soli, Zecchi: “Gravissima ferita alla democrazia”. Gasparinetti: “Due facce della stessa medaglia”

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Baretta-Brugnaro in TV da soli, Zecchi: "Gravissima ferita alla democrazia". Gasparinetti: "Due facce della stessa medaglia"

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Stefano Zecchi, candidato sindaco per il Partito dei Veneti, come promesso si è presentato davanti alla sede di Televenezia per chiedere (inutilmente, ndr) al direttore responsabile, Giovanni Vindigni, di annullare il confronto in diretta tra Luigi Brugnaro e Pier Paolo Baretta per organizzarne uno aperto a tutti i candidati sindaco. A titolo provocatorio, il professore ha anche provato a suonare al citofono della televisione ma nessuno gli ha risposto.

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“E’ stata una gravissima ferita alla democrazia – afferma il professor Zecchi – perché oggi la democrazia si basa soprattutto sulla possibilità che tutti accedano parimenti alla comunicazione. Il torto non l’hanno subito i candidati ma i cittadini, perché democrazia è dare a tutti la possibilità di conoscere le cose, le posizioni, e poi giudicare e scegliere. In trent’anni di frequentazione della televisione non ho mai assistito ad una violazione così grave della democrazia della comunicazione”.

“Brugnaro ha tirato dritto e non ha avuto nemmeno l’educazione di rispondere alla mia domanda quando mi è passato accanto “Lo fai anche con me il confronto?”, Baretta ha scaricato la responsabilità dell’esclusione degli altri candidati sull’emittente, ma non sarebbe dovuto entrare in trasmissione per rispetto della democrazia e dei cittadini che avevano il diritto di assistere ad un incontro tra tutti i candidati”.

“La cosa più incredibile – aggiunge Zecchi – è stata la risposta del direttore di Televenezia, che non avrebbe invitato tutti i candidati perché questi non glielo avrebbero chiesto: ma non devono essere i candidati sindaco a chiedere ad un’emittente la possibilità di organizzare un programma pre elettorale o di parteciparvi, deve essere la direzione del programma ad invitare tutti i candidati, a parità di condizioni e visibilità come prevede la par condicio”.

Deciso anche il tono delle osservazioni di Marco Gasparinetti, canditato sindaco con Terra e Acqua 2020: «Due facce della stessa medaglia, vestiti uguali, che si scambiano complimenti a vicenda. I candidati sindaco Brugnaro e Baretta, unici invitati, si sono dati di gomito tutto il tempo dell’amichevole «colloquio» (come l’ha battezzato il sindaco uscente). Completamente assenti famiglie, imprese e lavoratori che in questi mesi hanno sofferto le conseguenze anche economiche del coronavirus».

Sul fatto è intervenuto anche l’avvocato Alessio Morosin, candidato Capolista nel collegio provinciale di Venezia del Partito dei Veneti: “Oggi, domenica 13 settembre, recandomi alla sede di Televenezia a Mestre, ho ribadito chiaramente alla dirigenza, prima della diretta televisiva del confronto fra i candidati Brugnaro e Baretta, che è mancato il rispetto delle regole in questa vicenda. Infatti, se i due signori avessero fatto un incontro liberamente organizzato altrove, nessuno poteva dire nulla. Essendo invece stato trasmesso con mezzo di pubblica informazione, il fatto ha generato uno squilibrio fra diritti dei candidati a danno dei cittadini, che così hanno subito un’alterazione del meccanismo legittimo istituzionale del confronto elettorale, che assegna lo stesso spazio, lo stesso tempo e le stesse modalità a tutti i candidati, come la Rai ha fatto”.

“Abbiamo chiesto alla televisione di fermare il programma prima di andare in onda, per onorare le regole sul legittimo contraddittorio, ma così non è stato. Abbiamo anche fatto presente a chi ha accettato questo meccanismo distorto di confronto, cioè al sottosegretario Pier Paolo Baretta, che da lui ci saremmo aspettati una scelta democratica e un rifiuto di questa modalità lesiva della par condicio, in spregio al diritto all’informazione dei cittadini. Il candidato Baretta non ha fornito credibili argomentazioni di fronte alla contestazione. E Televenezia, sostenendo che ad oggi non sono pervenute altre richieste di confronto all’emittente, ha rovesciato il problema violando i criteri fissati dalla legge”.

Quanto accaduto, mai vericatosi prima, ha scatenato anche la reazione di Giovanni Andrea Martini, candidato con la Lista civica “Tutta la Città insieme!”, che ha commentato: “Confronto Brugnaro-Baretta: quasi un accordo”.
“Profonda delusione. Avevo scritto un messaggio personale e accorato a Baretta perché evitasse il confronto con Brugnaro. Perché rimarcasse con un rifiuto l’incapacità di Brugnaro di reggere un normale dibattito. Perché con un rifiuto lasciasse da solo e senza alibi Brugnaro. Purtroppo non è successo. E la violazione della par condicio ora Baretta la condivide con Brugnaro”, ha dichiarato Martini.

“Brugnaro ha scelto una emittente televisiva che lo aveva già ospitato per molti giorni durante il lockdown con monologhi infiniti, e con un costo di 50 mila euro di soldi pubblici quando gli altri sindaci per le comunicazioni alla cittadinanza si servivano dei normali uffici stampa dei diversi comuni. Ha scelto quindi di giocare in casa e con l’interlocutore che voleva lui. Quello con cui ha dialogato in questi anni e da cui ha ricevuto assensi e pacche sulle spalle, purtroppo”.

“In questi cinque anni si è mai visto Baretta criticare Brugnaro? Si è mai visto il Pd di governo attaccare il sindaco? La vicenda delle grandi navi e dei Comitatoni sono solo alcuni esempi. E il confronto ha dimostrato proprio questo. La volontà di non cambiare sostanzialmente nulla a Venezia. Di non sfiorare nemmeno i temi caldi. Una volontà comune. Quasi un invito a non disturbare il macchinista che sta portando la città al disastro. Adesso però gli elettori sanno e possono capire perché ho così tanto insistito sulle primarie e il perché ho abbandonato il Pd e il perché da due anni stiamo lavorando al rinnovamento con “Tutta la Città insieme!”. Ora si tratta di scrivere un’altra storia. Noi ci siamo” conclude Giovanni Andrea Martini.

(foto: un momento della protesta sul mancato rispetto della Par Condicio con il prof. Zecchi primo a destra)

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