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L’incidente nautico di ieri notte a Venezia nella zona dell’ex Macello di San Giobbe, diventa improvvisamente un sinistro dalle tinte drammatiche. Le ultime notizie, purtroppo, parlano di un quadro improvvisamente precipitato per uno dei tre giovani ricoverati all’ospedale.
E’ accaduto tutto nelle prime ore di oggi, in seguito al ricovero al “SS. Giovanni e Paolo”. I medici durante gli esami si sono accorti che uno dei tre passeggeri del barchino sbalzati in acqua si stava rapidamente aggravando. Secondo indiscrezioni i sanitari si sarebbero trovati davanti ad un grave ematoma cerebrale interno, verosimilmente provocato dal violento urto contro la briccola. Da qui la decisione dell’immediato trasferimento all’Ospedale dell’Angelo di Mestre dove il ragazzo sarebbe stato ricoverato nel reparto di Neurochirurgia e immediatamente sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico per la riduzione dell’ematoma.
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Scopri come fare
La prognosi del giovane paziente è ora riservata. Per capire l’esito dell’intervento e calcolare le aspettative saranno necessarie le prossime ore.
Intanto, gli altri due feriti sono ancora ricoverati all’ospedale di Venezia. Uno è degente in Chirurgia, mentre l’altro è degente in Neurologia.
Una prima ricostruzione della dinamica dell’incidente racconta che il barchino su cui viaggiavano i tre ragazzi è andato a schiantarsi contro una briccola in legno. I tre, in seguito all’urto, sono stati scaraventati fuori dalla barca e almeno due di loro sarebbero andati a sbattere violentemente proprio contro la briccola prima di finire in acqua con una condizione di oscurità delle 22 che complicava la situazione.
In questo quadro, il ferito più grave è quello che è andato a sbattere con forza contro il palo colpendolo con la testa prima di finire in acqua.
I pompieri subito accorsi hanno recuperato un naufrago ancora in acqua, subito preso in cura dai sanitari, mentre un altro si trovava già in ambulanza e un terzo è stato recuperato prima dell’arrivo dei soccorsi da una barca a noleggio che passava in quella zona.
Le indagini dell’incidente sono state affidate alla Polizia Locale di Venezia mentre il barchino è stato posto sotto sequestro.
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Dramma sarebbe se ammazzassero qualcuno che non c’entra nulla.
Subito obbligo di patente nautica a chi vuole andare a motore sopre i 9 cavalli, senza se e senza ma, e chi sarà trovato a condurre la barca se non è il proprietario sequestro dell’imbarcazione, molti ragazzini vanno in giro con la barca intestata al papà o alla mamma, quindi sono loro i veri responsabili. Non serve aspettare il morto, basta avere sotto gli occhi questo incidente per dire BASTA !! Tutti sono pronti a scrivere basta per quattro ragazzi che fanno il bagno, e due ragazze che amano mostrarsi nude, ma nessuno interviene per dire basta a questo s dramma quotidiano.Shylock the first