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Bando Garage Comunale: quasi 2.000 domande per 262 posti

Bando Garage Comunale: quasi 2.000 domande per 262 posti. Il posto auto a Piazzale Roma è sempre molto ambìto: la recente apertura per l’assegnazione dei parcheggi presso l’autorimessa comunale di Piazzale Roma ha creato grandi aspettative. Una marea di richieste sono arrivate attraverso la piattaforma ufficiale. I candidati per questi spazi di parcheggio sono stati […]

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Bando Garage Comunale: quasi 2.000 domande per 262 posti. Il posto auto a Piazzale Roma è sempre molto ambìto: la recente apertura per l’assegnazione dei parcheggi presso l’autorimessa comunale di Piazzale Roma ha creato grandi aspettative. Una marea di richieste sono arrivate attraverso la piattaforma ufficiale. I candidati per questi spazi di parcheggio sono stati 1.790, un numero tutto sommato che si allinea con quello delle domande presentate nell’ultimo bando pubblicato nel lontano 2009, che si chiuse nel 2010 con 1.800 domande per cento parcheggi disponibili.

Tuttavia, questa è l’unica somiglianza con quel passato pre-digitale. In quell’epoca, non esistevano sistemi come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o DIME (Domanda Inserimento Modulo Elettronico) del Comune, e i moduli dovevano essere compilati manualmente, consentendo ai richiedenti di spiegare dettagliatamente le ragioni per cui avevano bisogno di un parcheggio nelle vicinanze della propria abitazione.
L’attuale processo di assegnazione dei parcheggi ha suscitato invece alcune polemiche.

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Marco Gasparinetti di Terra e Acqua, insieme al Gruppo 25 Aprile, ha sollevato delle obiezioni iniziali contro l’esclusione dei non proprietari di un’auto, sottolineando che alcuni potrebbero acquistarne una se avessero accesso a un parcheggio comunale. Tuttavia, il possesso di un’auto è diventato solo un elemento marginale di discussione rispetto a ciò che è emerso successivamente, dopo che molti hanno presentato le loro domande, con un pagamento anticipato di 66 euro. Gasparinetti prevede una serie di ricorsi che potrebbero ritardare ulteriormente l’assegnazione dei parcheggi, anche se il numero di posti messi a bando è già considerato insufficiente rispetto alla domanda. Attualmente, sono in palio 175 posteggi per le persone fisiche, 12 per i portatori di disabilità e 75 per le imprese con sede nel centro della città, una cifra che molti considerano limitata.

Secondo il regolamento, la graduatoria verrà stilata tenendo conto dell’anzianità di residenza nel centro storico e, soprattutto, della distanza tra il luogo di residenza e il luogo di lavoro, nonché degli orari lavorativi. Tuttavia, chi ha compilato il modulo online ha notato che i campi da riempire erano limitati e spartani. Ad esempio, non c’era spazio per specificare il tipo di occupazione svolta, né per spiegare le ragioni per cui l’auto era necessaria. Inoltre, i liberi professionisti e le ditte avevano a disposizione codici Ateco, ma il resto dei richiedenti doveva fare a meno di dettagliate informazioni sulla propria occupazione.

L’assegnazione dei punti teneva anche conto della percentuale di lavoro tra la mezzanotte e le 6, ma i richiedenti dovevano fornire una dichiarazione del datore di lavoro in caso di mancanza di timbrature. Questa limitazione nella raccolta di informazioni era giustificata dal garante della privacy, in nome della riservatezza, ma ha reso la formulazione del bando più complicata.
Infine, la domanda sul percorso casa-lavoro includeva informazioni dettagliate sui mezzi di trasporto utilizzati e i relativi orari, ma non teneva conto del ritorno a Venezia, una parte complessa per chi finisce tardi il lavoro, secondo il Gruppo 25 Aprile. Inoltre, essere single è stato considerato penalizzante, con l’assegnazione di zero punti, e i parenti malati o anziani al di fuori del nucleo familiare non sono stati conteggiati nel processo di selezione.

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Obbligare ad un pagamento anticipato di 66 euro è un furto. Ma nissun che ga’ scrito su la domanda “ANDE ‘ A FAN*ULO” in grassetto e sottolineato! Adesso non censuratemi per un vaffan*ulo, intercalare che ha portato al successo Marco Masini, io non sono meno della metà di niente. Lasciatemi l’illusione di un attimo di gloria.

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