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mercoledì 20 Ottobre 2021

Banco di nebbia improvviso a Venezia, tensioni tra dipendenti actv e utenti

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Questa mattina, poco dopo le 8, una sottile nebbiolina è scesa su Venezia localizzandosi soprattutto nello spazio d’acqua tra Sant’Elena, Lido e la Certosa. Accade così che, verso le ore 10, da Fondamente Nove si poteva avere una visibilità di almeno 500 metri in direzione Madonna dell’Orto, e lo stesso verso Cimitero. Stessa cosa in direzione Lido, con l’unica differenza che si poteva notare anche una leggera foschia all’orizzonte (vedi foto).
Niente di trascendentale, ma tanto è bastato a mandare in crisi la linea circolare (che sfortunatamente è quella usata dagli anziani per raggiungere l’ospedale ) che è sempre la prima a saltare in questi casi.
L’impietoso tabellone luminoso infatti recitava: CAUSA NEBBIA linea 5.2 (direzione lido) sospesa. 4.1/4.2 sospeso tratto Piazzale Roma/ Giudecca /Bacini. Da Fondamente Nove limitato Bacini. Purtroppo non è che la fermata Actv dei Bacini porti a chissà quali svincoli verso il centro abitato, quindi innumerevoli nascevano le proteste

 

e i commenti delle persone ai pontili, soprattutto verso i dipendenti dei motoscafi che comunque attraccavano per dire : “servizio per lido sospeso”, oppure “servizio per San Marco limitato ai Bacini”. E il fatto che i motoscafi avessero tutti il radar, che nel cielo ci fosse un sole alto, e che praticamente tutti gli altri mezzi di navigazione procedevano tranquillamente non aiutava. Le imprecazioni a sfondo “vergogna” non si contavano, e seppur in una situazione simile si sarebbe potuto soprassedere, gran parte del personale ci teneva a rispondere punto su punto ai rimbrotti della gente.
Una delle scene a campione? Anziana con marito a braccetto che zoppicava: “Perché no ghe xe el bateo?”, verso il personale fermo fuori dall’ufficio al centro delle Fond. Nove. “Perché xe nebbia, signora”, “Ma se ghe xe el sol??”… ed ecco che è scattato  il commento “piccato” della donna:

 

“Altro che contratto integrativo, i dovaria icensiarve tutti…”. E qui la cosa poteva finire, magari allargando le braccia, cercando una pazienza e un buonsenso che a volte nel pubblico bisogna avere. Invece un giovane dipendente del gruppetto ha urlato verso la coppia che si allontanava : “Cossa xe che ea ga dito? Ea torna indrio … ea vegna a dirmeo in faccia…” verso la coppia di anziani che si allontanava camminando lentamente.
Cosa dire? La frase: “Un bel tacer non fu mai scritto” è attribuita a Giacomo Badoer.
Veneziano.

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

Data prima pubblicazione della notizia:

2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Ancora negli anni 70 vi erano piloti che portavano il vaporetto della corsa notturna nella tratta S. Elena Lido con nebbia fitta, che non si vedeva a 5 metri dalla prua del battello, senza radar, sentendo la corrente, che le luci del Lido non si vedevano, e accostavano al pontile di arrivo al suono della campana. Adesso sarebbe vietato, per la sicurezza. Il marinaio che ha risposto alla coppia di anziani che aveva ragione al 100%, andrebbe sanzionato dalla azienda.

  2. una volta navigavano a vista,ora con tutti gli strumenti e visibilità di 3-400 metri sospendono le corse,o sono incapaci o qualcosa non funziona a livello amministrativo,chissà quando questo carrozzone verrà smantellato

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