Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
La Sezione giurisdizionale per il Veneto della Corte dei conti ha emesso una sentenza che condanna l’ex dirigente scolastica e la direttrice amministrativa del liceo Benedetti-Tommaseo di Venezia. La decisione riguarda l’illegittima rottamazione di 40 banchi a rotelle durante il periodo critico della pandemia da Covid-19, con conseguente pagamento complessivo di 30.000 euro per il danno erariale causato.
La sentenza, soggetta a possibilità di impugnazione in appello, ha riconosciuto uno sconto rispetto alla richiesta iniziale della Procura regionale. In particolare, l’importo ridotto è giustificato dalla considerazione della perdita di valore dei banchi, alcuni dei quali sono rimasti inutilizzati per lungo tempo dall’acquisto, mentre altri sono stati utilizzati solo parzialmente e per poco tempo. Non solo i banchi, ma anche l’indebito smaltimento di 89.370 mascherine chirurgiche ha contribuito all’entità del danno economico.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Le due dipendenti pubbliche sono state condannate a pagare 15.000 euro ciascuna, per un totale di 30.000 euro, rappresentando una riduzione di 8.000 euro rispetto al calcolo iniziale. La contestazione riguardante l’eliminazione ingiustificata coinvolge anche numerosi flaconi di gel igienizzante. Tuttavia, è stata l’immagine, rimbalzata su tutti i social cittadini, delle “sedute didattiche di tipo innovativo” ad attirare maggiormente l’attenzione mediatica, quando sono state ritrovate accatastate su una chiatta diretta in discarica nel 2021.
L’ex preside, ora trasferita a Treviso, ha difeso le sue azioni sostenendo che i banchi rottamati non potevano garantire il distanziamento tra gli studenti, essendo stati segnalati come disfunzionali dagli stessi ragazzi. Analogamente, ha giustificato lo smaltimento delle mascherine e la donazione del gel igienizzante sottolineando l’imminente scadenza dei prodotti e i rischi di sicurezza associati.
L’avvocato della difesa ha sottolineato la mancanza di disponibilità da parte della Regione e della Città metropolitana di Venezia per il prelievo dei beni, rendendo necessario l’intervento di una ditta privata. La direttrice amministrativa, assistita dal suo legale, ha richiamato il contesto di emergenza pandemica e le difficoltà organizzative affrontate nell’adeguarsi alle disposizioni di contenimento del contagio.
Le “sedute didattiche” oggetto di controversia, erano state ordinate dalla precedente amministrazione del liceo e, successivamente, non sono mai state utilizzate nell’anno scolastico 2020/2021. Solo parzialmente, nel successivo, in attesa della loro sostituzione con banchi tradizionali che sono stati poi acquistati dalla scuola, alcune di esse avevano trovato impiego per pochi giorni.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
Caro Isolano,
Volevo esprimerti il mio apprezzamento per i tuoi commenti, con i quali mi trovo sempre in accordo. Il mio recente commento era indirizzato alla classe politica nel suo insieme, che ci ha governato e continua a governarci. La mia critica non era personale nei tuoi confronti, ma piuttosto una riflessione generale sullo stato della nostra politica.
Cordiali saluti,
@Anonimo…scusami ma non avevo capito…mi fa piacere condividere gli stessi pensieri.
Buona giornata
Mi scusi ma dovrebbe rivolgere il commento all’ex ministra Azzolina che non ha saputo utilizzare in modo responsabile le risorse statali, acquistando un bene inutile ed inutilizzabile…sperperando soldi pubblici.
I pesci grossi la scampano sempre no ?
ma dove sono le indagini
Ma perché i soldi non li chiedono alla ministra che ha voluto questi banchi inutili???
siamo uno stato che funziona al contrario!!!
VERGOGNA!!!
È essenziale che ci sia trasparenza e responsabilità nella gestione dei fondi pubblici. Invece di puntare il dito, potrebbe essere più costruttivo cercare insieme soluzioni che migliorino l’efficienza e l’efficacia dell’uso delle risorse statali.
…e la Azzolina se la ride. Dovrebbe rimborsare ľerario di tasca sua.