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venerdì 30 Luglio 2021

Banchetti ed edicole bazar, rivoluzione in arrivo

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Banchetti ed edicole bazar, rivoluzione in arrivo

No, non li vuole vedere più, l’assessore Renato Boraso, quei banchi e edicole che offrono sguaiatamente di tutto e di più. Ora ha deciso: interverrà con rigore verso chi viola le norme del buongusto e del buonsenso.

Ben sapendo che i banchi sono di proprietà dei veneziani e che vengono affittati a gestori stranieri, l’assessore ad interim, nominato dal Sindaco Luigi Brugnaro in seguito alle dimissioni della titolare del referato, Francesca Guzzon, è deciso a far chiarezza, a smontare gli eccessi e le sovrapposizioni che sviliscono la bellezza della città.

Prevede quindi della sanzioni considerevoli, l’assessore Boraso, e non vede l’ora di applicare la direttiva Bolkenstein, che da gennaio e nel futuro bando provvederà alla compostezza delle concessioni, che dovranno tener conto dei requisiti richiesti e senza deroghe, tanto più che le edicole bazar erano state bocciate anche dal Tar.

La novità in un certo senso riguarda il controllo cui è tenuto il proprietario dei banchi o edicole, nei confronti dell’affittuario, dovrà garantire la trasparenza del suo operato commerciale, non potrà lavarsene le mani dopo il contratto d’affittanza, perché le sanzioni, in caso di violazione, lo riguarderanno notevolmente.

Dopo mesi di confronto con la Soprintendenza, si sono rivalutate le posizioni e le dimensioni dei banchi di Santa Margherita, Santa Maria Formosa, San Leonardo e altre zone ancora, provvedimenti adottati con il beneplacito delle categorie interessate, disposte a collaborare, eventualmente anche a spostarsi, in ragione di una riorganizzazione che possa mettere d’accordo tutti i soggetti che appartengono a questo mondo.

Mario Nascimbeni | 21/10/2016 | (Photo: repertorio: edicola, Venezia) | [cod edive]

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