Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Tragico incidente sulla seggiovia oggi: bambino ricoverato in codice rosso a causa di traumi alle gambe. L’incidente è avvenuto a Gallio, Altopiano dei Sette Comuni, Vicenza. Oggi, domenica mattina, presso la Ski Area Le Melette, un bambino che avrebbe dovuto passare una giornata di festa sciando, è precipitato dalla seggiovia, riportando gravi traumi alle gambe. L’incidente ha richiesto un celere intervento dei soccorsi con cui il bambino è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Asiago tramite elisoccorso, con classificazione di codice rosso.
Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, il piccolo, accompagnato da un adulto, ha vissuto veri momenti di trauma prima di cadere nel vuoto. Pare che sia rimasto in bilico per un breve periodo, e nonostante tutto l’accompagnatore non è riuscito a prevenirne la caduta, così il bambino è precipitato sulla strada sottostante. Sul luogo dell’incidente sono immediatamente intervenuti i Carabinieri di Asiago, incaricati di ricostruire la dinamica dell’evento tragico. Le indagini sono ancora in corso per determinare le cause precise e le eventuali responsabilità legate all’accaduto.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Il trasporto in elicottero all’ospedale di Asiago è stato fondamentale per garantire al piccolo le cure mediche necessarie nel minor tempo possibile. Una volta giunto in struttura, sono stati confermati gli importanti traumi alle gambe, che hanno reso indispensabile un immediato intervento chirurgico. La comunità di Gallio, dove è subito circolata la notizia, è rimasta molto scossa dall’ inaspettato e doloroso evento.
La sicurezza degli impianti sciistici ritorna oggi, ancora una volta, oggetto di discussione. La Ski Area Le Melette, nel frattempo, ha annunciato una revisione completa delle misure di sicurezza e collaborerà pienamente con le autorità competenti per fare chiarezza sull’accaduto.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google