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In un bollettino di guerra fatto di morti ed ammalati il compleanno di questa nonnina veneta, dovrebbe dare un po’ di speranza a tutti contro un virus, quello del Covid19, che sta uccidendo non solo le persone ma anche l’economia del nostro Paese ed i rapporti interpersonali ormai ridotti affidati solo a telefoni e smartphone.
Lucia Soliman, classe 1911, nasce a Schio in Provincia di Vicenza il 17 aprile di 109 anni fa. Vive il dramma della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, ma anche la rinascita dopo aver votato al Referendum costituzionale del 1946.
Vede e vive tre Repubbliche, il nuovo Millennio, il Pontificato di ben 6 Papi, l’11 settembre, l’epidemia della Sars ed, infine, la tragedia targata 2020 del killer che tutto il Mondo chiama Covid19.
Ma lei e’ più forte. Sopravvive anche a questa specie di ‘Terza Guerra Mondiale’ dove il nemico è invisibile e subdolo.
Ma nonna Lucia ha anche altri record: è una delle donne più anziane del Veneto ancora in vita, e – soprattutto – è passata indenne a ben tre epidemie.
Oltre al coronavirus è infatti sopravvissuta anche all’influenza spagnola (1918-1920) quanto aveva appena sei anni ed alla Sars (2002-2003) quando era ultranovantenne.
A rendere nota la vicenda l’Associazione Giustitalia della quale la donna è socia onoraria.
Il suo segreto della longevità sono pasti leggeri accompagnati da un bicchiere di vino, niente fumo e stress e prendere la vita ogni giorno come un dono.
E’ rimasta vedova ed oggi, nonostante la quarantena, vive circondata dall’amore virtuale dei figli e dei nipoti nella sua cittadina natale nella casa di riposo di Schio.
Quest’anno non potrà – per ovvi motivi – festeggiare. L’Augurio dell’Associazione è quello di festeggiare l’anno prossimo, con l’affetto non solo virtuale di parenti ed amici, un nuovo traguardo.
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