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Ater Venezia: case di Portogruaro assegnate a tempo di record

Questa mattina sono stati firmati i decreti di assegnazione degli alloggi alternativi per gli inquilini Ater di viale Venezia a Portogruaro.

Nel giro di una decina di giorni, dal 20 marzo, giorno in cui c’è stata l’evacuazione dell’edificio non più sicuro, a ieri, 2 aprile, quando gli inquilini hanno visitato e scelto le nuove case in centro, l’Ater di Venezia ha eseguito i lavori per sistemare una decina di appartamenti, rendendoli idonei ad accogliere i residenti. E già questa mattina sono stati firmati i decreti di assegnazione per le nuove case, che vedranno consegnare le chiavi in pochi giorni.

Ieri tutti gli ex residenti dell’edificio che soffre di problemi strutturali sono stati convocati dai tecnici dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale veneziana: i proprietari degli alloggi privati per valutare alcune ipotesi risolutive riguardo alle permute, gli inquilini delle case Ater per visitare e scegliere le abitazioni alternative in centro a Portogruaro. Si tratta di case, tra quelle in disponibilità dell’Azienda, che presentano caratteristiche simili, per metratura e ubicazione, alle precedenti.

Su sette nuclei familiari di assegnatari Ater, solo uno non si è presentato all’appuntamento, cinque hanno firmato il contratto per l’accettazione del nuovo alloggio mentre per un caso si sta cercando di reperire un’abitazione con caratteristiche specifiche e non facilmente reperibile nella zona, idoneo ad ospitare anche una persona con problemi di mobilità. Nel frattempo, quest’ultima famiglia è stata spostata in un appartamento di un hotel a tre stelle, all’interno di una dependance adatta alle specifiche esigenze.

In questi giorni, l’Ater di Venezia è sempre stata presente a Portogruaro, con i tecnici di tre diversi settori: Servizio Utenza, Settore Condomini e Servizio Manutenzione. Ieri hanno convocato e accompagnato gli inquilini a vedere le nuove abitazioni, martedì hanno fornito supporto durante l’accesso con i vigili del fuoco per permettere alle persone di recuperare le proprie cose.

Inoltre, per migliorare la sicurezza ed evitare accessi non autorizzati all’edificio di Viale Venezia, l’Azienda ha noleggiato e piazzato delle telecamere sofisticate, sensibili ai movimenti e collegate con la vigilanza, attorno al palazzo.

“Abbiamo fornito ai nostri inquilini la possibilità di scegliere tra alcuni appartamenti disponibili in centro a Portogruaro e nelle frazioni vicine – spiega il presidente dell’Ater Raffaele Speranzon – e una volta accertata la volontà di rimanere nelle vicinanze della precedente abitazione, abbiamo sistemato a tempo di record gli alloggi. Quella dell’Ater è stata una risposta tempestiva alla situazione, oltre a un’attenzione a non sradicare le persone di una certa età dal loro territorio e abitudini. La vicenda però non è stata gestita solo sul fronte tecnico ma anche umano, cercando di comprendere le difficoltà, i disagi che una situazione simile può creare e le esigenze delle famiglie. Il tutto di concerto con l’amministrazione comunale di Portogruaro, con cui c’è stata grande collaborazione”.

“Abbiamo lavorato più velocemente possibile per ridurre al massimo i disagi agli inquilini – aggiunge la direttrice dell’Ater di Venezia, Roberta Carrer – questa mattina ho firmato i decreti per le assegnazioni degli alloggi, che saranno consegnati in pochi giorni. I dipendenti dell’Ater di Venezia, fin dall’inizio, si sono resi disponibili alle richieste ed esigenze degli inquilini, andando sul posto, a Portogruaro, per fornire assistenza e gestire la situazione, anche dei traslochi, al meglio possibile. Il messaggio che abbiamo voluto dare è stato proprio quello di vicinanza, presenza e sostegno”.

In una decina di giorni, a tempi di record vista la situazione d’urgenza, l’impresa di zona che svolge i lavori per l’Ater ha riattato e messo a norma gli appartamenti alternativi in centro a Portogruaro. Gli interventi hanno riguardato: sostituzione della pavimentazione e delle caldaie, messa a norma di tutti gli impianti, tinteggiatura degli interni.

L’edificio di Viale Venezia, costruito negli anni ’50, che Ater ha ereditato dalla Gescal (acronimo di GEStione CAse per i Lavoratori), interessa i civici 22, 24 e 26, ed è stato valutato non più sicuro, strutturalmente, da una perizia voluta dall’Ater. Il fabbricato ospita 18 alloggi di cui: 11 di proprietà all’Ater (7 alloggi abitati, 4 alloggi vuoti); 7 alloggi di proprietà privata, 4 ceduti direttamente dalla Gescal nel 1967 e 1968, e altri 3 ceduti da Ater nel 2000 e 2001 in attuazione di vendite preliminari con pagamento rateale sottoscritte negli anni 1980 e 1981).

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