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Una normale giornata a Marghera si è trasformata in un incubo per un automobilista, derubato del proprio zaino mentre era intento a fare rifornimento di carburante. A pochi minuti dall’accaduto, la Polizia di Stato è riuscita ad arrestare il responsabile, un cittadino straniero già noto per precedenti penali.
L’episodio si è verificato presso una stazione di servizio dove, approfittando di un attimo di distrazione del malcapitato, un uomo si è introdotto nell’auto lasciata incustodita, sottraendo rapidamente lo zaino al suo interno. La fuga è stata altrettanto inusuale: il sospetto si è allontanato a bordo di un monopattino, tentando di far perdere le proprie tracce.
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Scopri come fare
La segnalazione tempestiva della vittima ha però attivato la Squadra Volanti della Questura di Venezia, che ha immediatamente raggiunto il luogo del furto. Grazie alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, gli agenti hanno ricostruito ogni dettaglio della vicenda e la descrizione del responsabile. L’accurata analisi ha permesso di individuare il sospetto, che è stato rintracciato poco dopo nei pressi della stazione ferroviaria di Venezia Mestre.
Durante il controllo, l’uomo è stato trovato ancora in possesso dello zaino rubato e del bancomat della vittima, che aveva già utilizzato per effettuare acquisti non autorizzati. Ulteriori verifiche hanno rivelato che il fermato è un volto noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, tra cui numerosi furti con la tecnica della “spaccata”. Già nel novembre scorso era stato arrestato per furto aggravato e sottoposto al divieto di dimora nella Regione Veneto, misura che, come emerso, avrebbe più volte ignorato.
L’uomo è stato nuovamente arrestato con l’accusa di furto aggravato e segnalato per utilizzo illecito di strumenti di pagamento. Attualmente si trova a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per ulteriori accertamenti.
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La prima cosa da fare sarebbe eliminare la figura dell’avvocato difensore. Dopotutto, se sono capaci di delinquere, saranno anche capaci di difendersi da soli, no? E magari, nel frattempo, potrebbero anche imparare un po’ di diritto penale. Chissà, potrebbe essere l’inizio di una nuova carriera!
In Italia ci sono 40/50 carceri vuote , manca il personale , e così ci ritroviamo per strada i delinquenti solo poche ore dopo l’arresto .
La gente ha bisogno di sicurezza!!!
Le carceri sono piene di detenuti in attesa di giudizio e di extracomunitari .
Ci vuole una riforma radicale del sistema carcerario :
1) mandare al loro paese i detenuti stranieri con la minaccia di 30 anni di carcere se ritornano
2) processi brevi e pena certa per i colpevoli
3) il carcere non deve essere uno strumento di repressione ma un occasione per imparare un mestiere e trovare un occupazione scontata la pena
4) durezza delle pene sulla reiterazione del reato
sottoscrivo tutto, con un’aggiunte: i processi sono troppo lunghi e con i tempi lunghi sovente si arriva a prescrizione = bisognerebbe eliminare-trasformare in qualcos’altro un grado di giudizio.
(ps: io non credo che ci siano carceri vuote)
Sul sito della polizia penitenziaria c’è un elenco delle carceri vuote in Italia