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Arrestato a Castello (Venezia) per spaccio: sfonda il finestrino e picchia gli agenti per sfuggire al rimpatrio

Arrestato a Castello (Venezia) durante un’operazione della Polizia di Stato della settimana scorsa per occupazione abusiva e aver fatto una base per lo spaccio in quegli spazi, fa il diavolo a quattro, danneggia un’auto della Polizia, aggredisce gli agenti per tentare la fuga e sfuggire così al rimpatrio. Protagonista in negativo della vicenda un tunisino, […]

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Arrestato a Castello (Venezia) durante un’operazione della Polizia di Stato della settimana scorsa per occupazione abusiva e aver fatto una base per lo spaccio in quegli spazi, fa il diavolo a quattro, danneggia un’auto della Polizia, aggredisce gli agenti per tentare la fuga e sfuggire così al rimpatrio.

Protagonista in negativo della vicenda un tunisino, pregiudicato, che ha tentato la fuga attraverso un bosco durante un suo trasferimento e ha usato un grosso ramo di un albero come arma per ferire gli agenti.

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Lo straniero – di 24 anni – è riuscito così a stabilire il poco glorioso record di finire per due volte in poche ore davanti al giudice monocratico di Venezia con procedura per “direttissima”.

L’ordine dei fatti

Il tunisino era stato arrestato sabato scorso perché nel corso di controlli di polizia era stato trovato a Castello con stupefacente pronto per la vendita. Lo straniero è stato così mandato a processo per direttissima con l’accusa di detenzione di stupefacenti, spaccio e occupazione abusiva. Un anno con pena sospesa, alla fine, ma in funzione di ciò il Questore di Venezia aveva deciso la sua espulsione dal territorio nazionale.

Il 24enne è stato quindi caricato su una macchina della polizia per essere portato al Centro per i Rimpatri di Torino, in attesa dell’espatrio, ma nel corso del viaggio si è scatenato: ha preso a calci il finestrino dell’auto sfondandolo a calci, riuscendo in qualche modo ad uscire e a provare a fuggire attraverso una zona di boscaglia attigua alla strada tra Mira e Mirano.

Nel corso del tentativo ha anche preso un ramo da terra brandendolo come arma cercando di ferire gli agenti. Per questo motivo i due poliziotti hanno poi dovuto ricorrere alle cure in ospedale con una prognosi di cinque giorni.

Lo straniero, alla fine, è stato ripreso ed è stata disposta la convalida dell’arresto. Comparirà, quindi, di nuovo davanti al giudice per “direttissima”. La sua posizione ora si è chiaramente aggravata, ai precedenti si aggiungono: resistenza a P.U., danneggiamento, lesioni a P.U. .

Mirko R.
Mirko R.
Sono universitario, appassionato di fantascienza e tecnologie. Mi trovate in giro a Mestre e Venezia, ma non solo. Mirko_R@lavocedivenezia.it
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