Approdi danneggiati da acqua alta, Actv al lavoro. Seno: “Entro fine anno 20 operativi”

ultima modifica: 10/12/2019 ore 19:46

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venezia veneziani giorno dopo acqua alta
Approdi Actv danneggiati dall’acqua alta, alcuni ancora chiusi ma Avm rassicura: “Dieci già ripristinati, entro fine anno saranno operativi 20 su 22″.

A quasi un mese dall’evento di alta marea eccezionale che ha fortemente impattato su Venezia e, conseguentemente, sul servizio di navigazione AVM/Actv, l’Azienda di trasporti sta progressivamente ripristinando la funzionalità del servizio e ha via via aperto gli approdi che era stata costretta a sospendere per motivi di sicurezza.

Alcuni pontili oggi sono ancora chiusi, come quelli di san Zaccaria, completamente distrutti, quello dell’Arsenale e 2 dei quattro ai Giardini della Biennale, ma la municipalizzata ha l’obiettivo di renderne nuovamente operativi 20 su 22 entro la fine di dicembre.

Per raggiungere questo risultato già dal 14 novembre sono state avviate attività di sistemazione, ad esempio la riapertura di uno dei quattro impianti di Sant’Elena (i cui quattro approdi erano stati tutti gravemente ammalorati) per garantire la mobilità dei residenti.

A seguire sono stati riaperti gli approdi di San Marco Vallaresso e San Marco Giardinetti, Lido Santa Maria Elisabetta E, Madonna dell’Orto, Lido SME A, Murano Navagero, Zattere B e Murano Venier.

Nei prossimi giorni sarà il turno di Redentore (comunque oggi attivo grazie al “sussidiario”) e tra Natale e Capodanno giungeranno ad ultimazione anche i lavori a Sant’Elena B e C, Arsenale B (su cui sarà operativo il servizio regolare in attesa della riapertura di Arsenale A prevista entro aprile) e Biennale A e B.

Tempi un po’ più lunghi sono invece necessari per Santa Maria del Giglio, spiega da Actv, presumibilmente riaperto entro i primi giorni di gennaio.

Parzialmente chiusi o interessati da lavori, comunque senza impatto sul servizio, sono invece Lido SME D (per manutenzione programmata), Murano Faro (oggi attivo e per il quale è prevista la costruzione di un provvisorio prima di avviare i lavori) e Rialto A (servizio regolare su Rialto B e previsione della costruzione di un provvisorio).

I due approdi di San Zaccaria E e F (Danieli) sono stati completamente distrutti dall’alta marea e dovranno essere ricostruiti con un progetto che prevede la realizzazione di un impianto provvisorio in Riva degli Schiavoni e la riprogettazione dell’impianto esistente, con tempistiche necessariamente correlate alla fase di riprogettazione, autorizzazioni e gare.

“La situazione all’indomani della tragica notte del 12 novembre riportava 22 impianti inagibili, 9 unità navali inutilizzabili e buona parte degli apparati elettrici ed elettronici fuori uso – spiega Giovanni Seno, direttore generale del gruppo Avm – Immediatamente sono stati predisposti controlli su tutti gli approdi, circa 100 in laguna con 130 pontoni in esercizio, che sono stati puntualmente verificati e soggetti a diagnostica, come da intese con il commissario delegato Luigi Brugnaro. Anche tutte le linee sono regolari”.

“Voglio ringraziare tutti i dipendenti – prosegue Seno – delle società del Gruppo Avm – che si sono adoperati per un pronto ritorno alla normalità. Positivo è stato anche il riscontro da parte dei cittadini che hanno fatto emergere una profonda comprensione per i disagi e l’apprezzamento per lo sforzo di tante persone impegnate a ripristinare i danni”.

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