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Andrea Crisanti risponde alle accuse che gli sono piovute addosso, soprattutto dal mondo del web.
Il microbiologo ha dichiarato di essere rimasto “sorpreso e colto alla sprovvista dal rilievo dato a una vicenda privata” come quella dell’acquisto della villa. Lo dice in interviste al Corriere della sera e Repubblica, commentando lo spazio dato dai media.
L’argomento è il suo acquisto di una villa del ‘600, sui Colli Berici, in provincia di Vicenza. Un’attenzione nata da una frangia del pubblico per la sua frequente presenza in tv sua e di altri colleghi virologi durante l’emergenza dovuta alla pandemia.
Crisanti, su questo, afferma: “mi sembra evidente che la nostra stagione sta ormai finendo. Ci sono segni evidenti di un rigetto, non solo mediatico, nei nostri confronti. In questa fase, esiste anche una componente psicologica che porta a uno spirito di rivalsa verso chi ha avuto un’immagine pubblica per via di una tragedia enorme”.
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Crisanti continua: “Si può essere d’accordo o meno con quel che dico, ma sfido chiunque a dimostrare che io ci abbia guadagnato un euro. In televisione, ci sono andato sempre gratis – sottolinea – . Proprio per evitare situazioni equivoche, mi sono imposto di non guadagnare neanche un quattrino con la pandemia”.
Il professore conclude così: “I compensi per le mie consulenze li ho sempre girati al mio dipartimento. Se oltre ai soliti leoni da tastiera qualcuno ci mette la faccia sostenendo questa tesi vergognosa e infamante, lo denuncio. Per acquistare la villa ho fatto un mutuo, neppure troppo leggero. Comunque costa molto meno di due milioni di euro”.
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intanto ha tutto il mio sostegno, comperare una casa cosi e gestirla, auguri. Per quanto riguarda la retribuzione, se fosse andato in TV gratis, cosa che mi auguro non sia vera, sarebbe uno sciocco. Il lavoro di un professionista serio deve essere pagato, altrimenti che cosa vale?
ah ah ah… a gratis… ah ah ah…