domenica 23 Gennaio 2022
1.6 C
Venezia

Ance Venezia, il presidente Salmistrari su Bonus Fiscali e Decreto Antifrodi

HomeL'interventoAnce Venezia, il presidente Salmistrari su Bonus Fiscali e Decreto Antifrodi

L'intervento del presidente Salmistrari. Bonus fiscali: importante volano per la ripartenza del settore: garantirne la piena operatività per sostenere i cantieri; prevenirne e contrastarne l’utilizzo illecito. Preoccupazioni per le nuove norme del “Decreto antifrodi” e le incertezze per operatori e contribuenti: tavolo di lavoro con gli ordini professionali e gli artigiani. Invito a diffidare da imprese fasulle a Venezia centro storico: rischio di lavori fatti male e in fretta e pericolo per la sicurezza.

Il Superbonus 110% e le altre agevolazioni fiscali sugli interventi edilizi, prima tra tutte il bonus facciate che così grande successo sta riscuotendo a Venezia e negli altri centri storici del nostro territorio, si stanno rivelando un formidabile volano di attività e uno strumento per ridare fiato ad un settore, quello delle costruzioni che, grazie anche al suo vasto indotto, in questo momento è strategico per la ripresa economica dell’intero Paese.

Come Ance Venezia, associazione dei costruttori edili, abbiamo sempre sostenuto con forza la necessità di strumenti per una lotta efficace all’utilizzo indebito degli incentivi fiscali, ma ora non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per le modalità con le quali sono state introdotte le nuove norme del “Decreto antifrodi” (D.L. 157/2021), in vigore dal 12 novembre scorso.

L’introduzione dell’obbligo retroattivo del visto di conformità e dell’asseverazione della congruità dei costi anche alle iniziative in corso, ha provocato il blocco dell’operatività delle piattaforme che gestiscono le cessioni dei crediti d’imposta da bonus edilizi, gettando nella assoluta incertezza gli operatori e i contribuenti interessati dagli interventi agevolati. Né i chiarimenti forniti in questi giorni dall’Agenzia dell’Entrate possono considerarsi risolutivi.

Mentre prendiamo atto che, dopo giorni di blocco, le piattaforme stanno finalmente per tornare in funzione, rileviamo che manca ancora il decreto ministeriale sull’aggiornamento dei valori massimi dei prezzari ai quali dovranno attenersi gli asseveratori. Sul punto, come Ance Venezia ci siamo attivati con gli ordini professionali e i colleghi artigiani per avviare un agile tavolo di lavoro che in breve tempo possa integrare i prezzari nazionali con le voci riguardanti la specificità del lavoro nel centro storico: l’adesione immediata alla proposta ci conferma di aver colto nel segno.

Stiamo anche lavorando perché sia espressamente sancito che le banche possono acquistare i crediti derivanti dal bonus facciate anche prima dell’ultimazione lavori, dubbio che ancor oggi rappresenta un freno alla piena operatività della misura, malgrado le indicazioni in tal senso dell’Agenzia delle Entrate nelle sue Faq.

Malgrado le numerose incertezze, vogliamo ribadire di essere totalmente favorevoli a tutte le iniziative finalizzate alla prevenzione e al contrasto dell’utilizzo illecito dei bonus edilizi. Allo stesso tempo chiediamo chiarezza nell’applicazione delle nuove procedure operative, pena il perdurare del blocco delle attività.

Sempre a tutela del contribuente – ma anche per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di efficientamento energetico (Superbonus 110%), consolidamento (sisma bonus), recupero (bonus ristrutturazioni) e abbellimento (bonus facciate) di un patrimonio immobiliare in massima parte obsoleto e non performante, ma, soprattutto nel territorio veneziano, spesso di grande pregio storico e artistico – crediamo che debba essere garantito che chi esegue i lavori possieda adeguata e specifica qualifica tecnica e professionale e organizzazione del lavoro per la realizzazione delle opere a perfetta regola d’arte e nel rispetto delle regole e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Su questo fronte un dato apparentemente positivo, ma in realtà estremamente preoccupante, è quello per cui solo nell’ultimo anno in Veneto sono nate oltre 1.000 imprese di costruzioni in più, la maggior parte senza alcun dipendente.

Chiunque giri per Venezia vedrà, accanto a quelli delle imprese “storiche”, cantieri senza indicazioni o con cartelli di ditte sconosciute. Il pericolo che i lavori siano fatti male (imprese non qualificate) e in fretta (per via delle scadenze ancora poco chiare) comporta anche gravissimi rischi proprio in tema di sicurezza sul lavoro, un fronte dal quale nessuno mai può permettersi di distogliere la propria attenzione.

Giovanni Salmistrari
Presidente di Ance Venezia

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione Venezia
Dalla redazione di Venezia. Per comunicare una segnalazione: [email protected]

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Redentore di quest’anno segna il punto della città che sta finendo

E, alla fine, il Redentore, la festa più amata di Venezia, si svolse senza incidenti. Questo dicono le cronache, ma non si è trattato del solito copione che si ripete. Con un plauso per gli agenti dell'Ordine pubblico (un po' meno per...

Salvi abitanti delle isole: possibile salire sui mezzi di trasporto con Pass-base

"Salvi", si fa per dire, gli abitanti delle isole: è possibile salire sui mezzi di trasporto con Pass-base fino al 10 febbraio. E' tutt'ora considerata un'eccezione, quindi il nuovo documento parla dei soli motivi di salute e di studio, ma è sicuramente...

Anche la banca diventa bar: 50 ora i locali a Santa Margherita. Di Andreina Corso

Il problema Movida e i suoi affluenti, vien da dire ridendo amaro. Abbiamo ricevuto una bella lettera, lungimirante da Eric, cittadino canadese, che riportiamo qui sotto, per chi non l’avesse ancora letta. “Sono canadese e sono andato due volte in Venezia. Mi...

Sciopero Comparto Sanità il 30 contro ‘Obbligo Vaccinale’ e ‘Green Pass’

Sciopero dei lavoratori della sanità (pubblico e privato) proclamato da Fed. Autonoma Italiana Lavoratori Sanità (FAILS) e Cobas Nordest.

Il Comune contesta la cassettina per i libri gratis, Ticozzi: “Da premiare, non sanzionare”

Il Comune di Venezia contesta al bookcrossing l'occupazione di suolo pubblico. Ticozzi: "iniziativa da premiare non da sanzionare".

Donna morta dopo 4 vaccini, figli: “A noi chiesto niente”, l’ospedale: “C’è il consenso informato”

La signora aveva fatto un ictus a marzo, dopo la prima coppia di vaccini. Ne avrebbe poi ricevuto altri due secondo la denuncia dei figli.

“Nessun veneziano che conosco tornerebbe a vivere a Venezia”. Lettere

In risposta alla lettera “Venezia è ingorda di denaro. Sarebbe l’ora di un progetto sostenibile”. Mi si spezza il cuore ogni volta che vado a Venezia. La mia città dove sono nata e cresciuta e che amo profondamente. Vivo in terraferma da...

Corre per prendere il battello: infarto a bordo, non c’è niente da fare

Corre per prendere il battello, poi per l'imperscrutabile evolversi di quell'equilibrio precario che è lo stato di salute di ognuno, ha un attacco e, purtroppo, muore. Luciano Molin, 67 anni, è deceduto ieri a bordo di un battello dell'Actv. Attorno alle 15 l'uomo,...

Le colpe dei veneziani e dei ‘venezianassi’. Lettere

In merito alla "lettera al giornale":  “Venezia è destinata a diventare un museo, fatevene una ragione”

Quando i no vax finiscono in ospedale e cambiano idea sul vaccino. Di Andreina Corso

Aumentano di giorno in giorno le persone contrarie al vaccino, colpite dal Covid, che dopo un’esperienza ospedaliera traumatica scelgono di vaccinarsi e cercano di convincere gli altri a fare altrettanto. Quando la malattia ancora non ti tocca, quando ti è sconosciuta la...

Carnevale di Venezia 2022 “soft”: controlli e niente feste di massa

"Venezia è pronta a ripartire, sarà un Carnevale certamente non di massa, non ci sarà il volo dell'Angelo (il volo dal campanile di San Marco al palco), ma ci saranno tanti controlli. La città ha dimostrato di saper gestire bene la...

Storia di un albero. Oggi abbattuto in funzione di chissà quali esigenze, San Basilio è meno bella ora

"È stato un uomo, più di settant’anni fa a impiantare quel pioppo su quell’angolo di San Basilio. Quell’uomo era mio padre. Mia madre diceva a noi figlie, quello è l’albero che ha fatto nascere vostro padre e noi ai nostri figli, quello è l’albero che ha impiantato il nonno e i figli ai loro figli, quello è l’albero del bisnonno..."