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martedì 20 Aprile 2021
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Lettere. Amano tassarci e spremerci come agrumi: la solita becera politica

La legge sullo ius soli tradita dall’ignavia

Per ottenere il benessere dei cittadini italiani la sinistra propone la ricetta di dividere la “torta” in 60 milioni con più TASSE da redistribuire; peccato che non sarà così. Un governo che si presenta come tassatore ha già danneggiato l’economia con il solo annuncio.

Ma il delirio occidentale politico è unico , come quello di imporre nuove tasse, cioè dazi interni, ad imprese e consumatori, perché inquinerebbero, mentre ignorano che i principali inquinatori del Mondo sono la Cina e l’India responsabili per il 90% ma ai quali nessuno pensa di imporre dazi per le loro emissioni e produzioni dannose, ma vogliono inculcarci la mobilità zero emissioni .

Il problema della povertà non è legato alla mancanza di esperti o di pianificatori centrali, ma è innanzitutto legato alla mancanza di libertà economica. È solo grazie all’industrializzazione, al progresso tecnologico ed al libero mercato se siamo riusciti a garantire un livello di benessere così alto alla maggioranza della popolazione mondiale in un periodo di tempo estremamente breve.

Gli uomini sono nati disuguali e solo la crescita e lo sviluppo li hanno resi più ricchi, più prosperi, più uguali e soprattutto meno poveri. Chiamatelo capitalismo, quel capitalismo che la sinistra con questo governo conte bis vuole tassare , perché odiano il capitalismo ma amano il capitale , si ma quello proprio non a caso molti esponenti con tessera Pd fedeli alla “bandieruola rossa” hanno avuti incarichi e posti di successo che in altri luoghi di lavoro privati non avrebbero mai ottenuto , non a caso alcuni lavorano e hanno lavorato in Rai 3 oppure nei quotidiani di sinistra , tra cui il più costoso della storia per i cittadini/contribuenti italiani. Ma si sa come sono i “compagni di merenda”.

Ingredienti del Miracolo Economico italiano anni 60:

Spesa Pubblica al 30% del PIL + Pressione Fiscale al 26%.

Ingredienti del Disastro Economico italiano attuale:

Spesa Pubblica al 46% del PIL + Pressione Fiscale al 43% (effettiva al 50%).

Quanti denari dissipati senza ottenere risultati strutturali ed ancora si parla di investimenti e crescita al Sud, con tutti quelli versati negli anni il Sud dovrebbe essere come le città del Nord, ma allora mi chiedo chi e come hanno vigilato?

Si facciano i nomi di costoro che hanno penalizzato i concittadini del meridione, questa situazione è figlia di una “politica” non controllata, ma la magistratura ordinaria e quella contabile che fanno? I “delinquenti politici statali “sono stati presi? Ecco la mia soluzione un comando della GdF all’interno di ogni comune italiano per soccombere tali discrepanze amministrative e far piena luce su queste furbizie tutte italiane. Quand’è che lo Stato Italiano ha iniziato a trasformarsi in un mostro divoratore?

La progressione delle tasse in Italia comincia verso il 1975, quando il sistema tributario italiano viene completamente riformato con l’introduzione dell’IVA del 1973 e con l’adozione di un modello di imposizione fondato sull’imposta personale progressiva nel 1974. Nel periodo successivo all’introduzione della riforma tributaria, l’Italia registra l’aumento più elevato della pressione tributaria globale in controtendenza rispetto agli altri paesi industrializzati.

La pressione fiscale passa dal 25% del 1974 al 30% del1980, per salire al 35 a metà decennio, in parallelo all’esplosione del debito pubblico. Nel ’92, sull’orlo della bancarotta, sfonda la soglia del 40% per non tornare più indietro e per arrivare nel 2016 ad un insostenibile 44,1% nominale, che depurato dell’economia sommersa schizza al 50,2% per chi le imposte è costretto a pagarle.

La mitica «flat tax» annunciata dal Berlusconi del 1994, scritta a chiare lettere nel programma economico firmato Antonio Martino rimane un sogno infranto. “Evasione fiscale vero problema? No, lo stato italiano spreca 200 miliardi all’anno.

Lo stato italiano sperpera 200 miliardi di euro ogni anno e pretende che i contribuenti paghino sempre più tasse per sostentarlo.

Non è l’evasione fiscale la vera emergenza nazionale. C’è una gran differenza tra poter pagare con la moneta elettronica ed essere obbligati a farlo.

Questi sono solo alcuni dei paesi nei quali non c’è alcun limite all’utilizzo del contante ma l’evasione è bassa, a dimostrazione che non c’è una correlazione diretta:

-Gran Bretagna

-Olanda

-Austria

-Irlanda

-Svizzera

-Islanda

-Svezia

-Finlandia

-Lettonia

-Germania

-Canada

-Giappone

-Stati Uniti

-Hong Kong

Quindi più la gente viene lasciata libera e con un fisco equo e democratico più l’evasione fiscale non esiste , anzi non si sa neppure cosa sia , ma alla classe politica e ai vari dogma della sinistra chi produce ricchezza deve essere tassato per uniformarsi ai più poveri , peccato che poi molti di loro si sono intascati la diaria senza averne diritto ma non è mai stata restituita commettendo un reato fiscale ma che nessuno vuole “indagare” tra compagni l’omertà veglia sovrana.

Bragatto Gianluca
30021 Caorle(ve)

Data prima pubblicazione della notizia:

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