Alessia Ferrante, influencer, muore durante un intervento di chirurgia plastica

ultimo aggiornamento: 11/04/2020 ore 17:29

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Alessia Ferrante, influencer, muore durante un intervento di chirurgia plastica

Alessia Ferrante, influencer molto nota nel mondo dei giovani, è morta durante un intervento di chirurgia plastica.

E’ accaduto in un ambulatorio privato di Monopoli.


La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sulla morte della giovane donna.

La vittima, una 37enne di Bisceglie, è spirata ieri pomeriggio durante un intervento di chirurgia plastica in un poliambulatorio privato di Monopoli.

La donna, una influencer, sarebbe andata in arresto cardiaco subito dopo la somministrazione dell’anestesia. E’ stato il titolare dello studio medico a chiamare i soccorsi.


Quando l’ambulanza è arrivata gli addetti del 118 hanno tentato invano manovre rianimatorie.

Il pm di turno, Gaetano de Bari, ha ordinato il sequestro della struttura e nelle prossime ore disporrà l’autopsia.

Da oggi il titolare del poliambulatorio di Monopoli dove ieri è morta la 37enne Alessia Ferrante, il chirurgo plastico Francesco Reho, è formalmente indagato per omicidio colposo.

Il professionista è già stato sentito a sommarie informazioni nell’immediatezza dei fatti dai Carabinieri, fornendo la sua ricostruzione dell’accaduto.

Stando a quanto accertato finora, la donna si sarebbe dovuta sottoporre, in anestesia locale, ad un intervento di asportazione di tessuto adiposo dalle gambe. Immediatamente dopo la somministrazione del farmaco anestetico, la 37enne ha avvertito un malore.

In passato si era sottoposta a diversi altri interventi di chirurgia plastica in altri studi medici, mentre l’ultimo, risalente all’ottobre 2019, era stato eseguito nello stesso poliambulatorio del dottor Reho.

La Procura di Bari, tra le altre cose, disporrà accertamenti per capire se l’intervento di asportazione di tessuto adiposo al quale si sarebbe dovuta sottoporre la influencer 37enne di Bisceglie, deceduta ieri in un poliambulatorio di Monopoli, era un intervento sanitario urgente non rinviabile per via dell’emergenza coronavirus in corso che ha sospeso diverse attività mediche. Lo si apprende da fonti giudiziarie.

Sul caso indagano i carabinieri, coordinati dal pm Gaetano de Bari, che valuterà anche eventuali irregolarità nell’attività della struttura legate all’attuale emergenza Covid-19.

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