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Si è aperta sabato 8 novembre 2025 presso la Kokonton Gallery di Via Garibaldi a Venezia, la mostra personale dedicata ad “Aldo Rossi ceramista”. Aldo Rossi, artista poliedrico e visionario, incarna l’evoluzione della ceramica tradizionale trasformandola in un linguaggio artistico unico e vibrante. Scultore, modellatore, torniante e decoratore, la sua opera rappresenta un viaggio attraverso le forme e i colori, dove l’antico si riflette in nuove prospettive senza mai essere un semplice eco del passato. Nel 1963 a Venezia, in Strada Nuova, Aldo apre il laboratorio El Bocal che resterà aperto per 42 anni fino al 2005, punto di riferimento per chi ama la ceramica e la sua arte.
Partendo dalle solide basi della ceramica tradizionale, Aldo Rossi, ceramista a Venezia, ha intrapreso un percorso di ricerca e sperimentazione che lo ha condotto a reinventare la decorazione ceramica. Le sue pennellate, audaci e pulsanti, catturano l’essenza della materia e la trasformano in espressioni personali di grande intensità. Ogni opera è un racconto visivo, in cui la memoria storica dialoga con la creatività contemporanea, dando vita a superfici che vibrano di energia e significato.
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Scopri come fare
Il Maestro Aldo Rossi non è solo un custode delle antiche tradizioni ceramiche, ma un innovatore che, con passione e maestria, continua a ridefinire i confini di questa affascinante arte e, oltre che un grande artigiano, è stato anche un grande divulgatore dell’arte ceramica. Un uomo dal cuore grande e dalle mani sapienti, che ha dedicato la sua vita a un’arte antica e meravigliosa. Ovunque sia andato – fosse una scuola vivace, un mercatino colorato o un incontro tra appassionati – Aldo ha portato con sé la magia della sua arte che non si limita a mostrare: la racconta, la vive, la condivide con chiunque è disposto ad ascoltare e a lasciarsi incantare.
Aldo, inoltre, è stato uno dei promotori e fondatori dell’associazione i Bochaleri, nata nel 2005 e ancora oggi alla bella età di 94 anni, continua ancora a realizzare ceramiche per i suoi affezionati clienti.
Nell’occasione della mostra è stato pubblicato il catalago “Aldo Rossi ceramista” che racconta la sua vita di artigiano erede ed interprete della tradizione ceramica veneziana. Il volume è arricchito dalle fotografie delle sue principali opere realizzate nell’arco di più di sessant’anni di attività.
La mostra presso la Kokonton Gallery di Via Garibaldi a Venezia resterà aperta fino al 30 novembre ore 16 – 20 lunedì e martedì chiuso.
Biografia sintetica:
Aldo Rossi nasce a Caorle (VE) nel 1931. Terzo di 4 fratelli. Frequenta le scuole elementari tra Santa Maria di Sala e Cavarzere, dove nel 1942 muore la madre.
Nello, stesso anno, la famiglia, per questioni lavorative del padre, Amedeo Rossi, si trasferisce a Idria (GO). Qui, l’8 settembre del 1943 il padre viene arrestato dai partigiani Titini e trucidato nelle foibe.
I fratelli Rossi attraversano un periodo molto difficile. Aldo, dopo aver vagato tra diversi collegi finisce all’Istituto degli Artigianelli a Venezia. Studia scultura presso l’Istituto d’Arte a Venezia e si diploma nel 1952. Intreccia varie amicizie con i giovani maestri della Scuola d’arte di Nove, venuti a specializzarsi a Venezia. Nei primi anni 60 conosce Cesare Sartori (1930-2020), (che diventerà un ceramista di chiara fama).
Aldo partecipa poi ad una mostra-concorso sul tema “La lampada di casa”, vincendo il secondo premio. Per circa un anno e mezzo lavora presso il laboratorio Ceramiche San Polo a Venezia, e successivamente nella famosa fabbrica Guerrieri a Murano. Nuovi spunti gli vengono anche dalla breve collaborazione con Silvano Gosparini, nella sua officina a S. Maria dei Miracoli a Venezia.
Per un anno lavora come modellatore anche a Nove, nella fabbrica Keros di Rino Zarpellon. Frequenta i ceramisti bassanesi e conosce Alessio Tasca, autore di lungo successo, celebre per le sue opere a trafila. Nasce anche l’amicizia con i fratelli Stringa, studiosi esperti dell’antica ceramica veneta.
Nel 1960 si trasferisce per due anni in Svizzera, in una officina a Rheinfelden e successivamente a Muttenz (Basilea), dal ceramista veneziano Mario Mascarin, titolare della fabbrica Die Gute Form. Nel 1962 torna a Venezia.
Nel 1963 a Venezia, in Strada Nuova, Aldo apre il laboratorio El Bocal. Nel 1964 sposa Clara Aseo. Anche la moglie Clara dà il suo contributo come ceramista, modellando caratteristiche statuette raffiguranti personaggi della Commedia dell’Arte. Aldo si dedica ad attività esterne, come i laboratori didattici nelle scuole primarie veneziane.
Il laboratorio/negozio El Bocal ha una durata di ben quarantadue anni dal 1963 al 2005. Nel 2005 l’attività deve chiudere, dovuta all’ingiunzione di sfratto.
2005 nasce l’Associazione I Bochaleri e Aldo ne sarà il presidente fino al 2014. Dal 2002 al 2011 nel mese di giugno viene organizzato l’evento di più giorni in campo San Giovanni in Bragora dal titolo Bochaleri in Campo. Nel 2007 la manifestazione si sposta a Mestre, in Piazza Ferretto.
Nel 2015 alla Ca’ d’ Oro si svolge l’evento Acqua e terra – Bochaleri in corte: Aldo esegue lavorazioni al tornio con un attrezzo in legno originale d’epoca, azionato a pedale, che sarà poi donato per l’occasione al museo.
Aldo ha condiviso con generosità i segreti dell’arte con molti dei giovani bochaleri. Nel novembre del 2025 realizza presso la Kokonton Gallery di Venezia la mostra personale: Aldo Rossi ceramista.
Oggi, età di 94 anni, continua ancora a realizzare ceramiche per i suoi affezionati clienti.
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