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La tragedia di lunedì pomeriggio a Venezia è stata prontamente affrontata dai soccorsi. Il Suem 118 dell’Ulss 3 Serenissima è stato allertato e si sono immediatamente recate sul posto quattro ambulanze, due idroambulanze lagunari e un’auto medica. Gli operatori sanitari hanno soccorso tutti sul posto, trasportando dodici persone ai Pronto soccorso. Sono undici femmine e un maschio, di cui tre minori e nove adulti. Altre persone lievemente coinvolte si sono recate in un secondo momento autonomamente in ospedale.
Da una prima parziale ricognizione fatta dall’azienda sanitaria, le due pazienti più gravi, una nata nel 1986 e l’altra nel 1966, entrambe italiane, si trovano all’ospedale dell’Angelo di Mestre. La più giovane è già stata operata a seguito del trauma addominale, l’altra viene trattata per trauma toracico.
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A Mestre sono presenti anche due bambine coinvolte nell’incidente, non gravi e in osservazione. Per loro è già stato attivato l’affiancamento psicologico ai feriti e ai loro familiari dell’équipe di Psico-emergenza dell’ospedale dell’Angelo.
Altre cinque persone coinvolte si trovano ricoverate a Venezia. Riportano ferite di minore gravità. Una donna statunitense nata nel 1965 è in osservazione per trauma cranico. Due donne dell’Est Europa, una minorenne e un’altra nata nel 2014, sono in osservazione per policontusioni. Presenti al Pronto soccorso veneziano anche due italiani lievemente feriti: una donna del 1998 e un uomo nato nel 1986.
Altre tre donne non gravi coinvolte nell’incidente sono a Mirano: una statunitense nata nel 1955 con un trauma al volto e altre due italiane nate entrambe nel 1996 lievemente ferite.
Come noto, l’albero è crollato poco prima delle 15 di oggi, lunedì 2 giugno, in una giornata di sole che ha favorito l’arrivo di migliaia di turisti a Venezia per il lungo weekend. Moltissime le persone presenti a Piazzale Roma, il terminal automobilistico di Venezia. Tra loro anche le persone travolte: stavano attraversando un tratto di verde contornato da arbusti quando la pianta, un leccio alto 15 metri, di tre metri di diametro, di almeno 50 anni, che era nell’aiuola prima dei Tre Ponti, si è spezzata all’improvviso.
La pianta è precipitata pesantemente colpendo in pieno la donna che, ferita in maniera più grave, si trovava seduta proprio sul muretto sotto la pianta. Il tonfo è stato avvertito in tutta la zona e ha generato un fuggi fuggi tra i tanti turisti, tra le urla di panico di molti e i selfie di altri, che si sono fermati a filmare l’accaduto e sono stati bloccati dai vigili.
L’assessore comunale ai Lavori pubblici Fancesca Zaccariotto, che si è subito recata sul luogo, ha dichiarato: “L’albero era all’apparenza sano – ha detto l’assessore – e non ci si aspettava un crollo simile. Il leccio, imponente, era stato monitorato come gli altri alberi della città, ma non erano emerse criticità o situazioni di allarme”.
“Voglio esprimere innanzitutto la mia vicinanza e solidarietà ai feriti e alle loro famiglie, con l’augurio di una pronta guarigione. Desidero ringraziare sentitamente i Vigili del Fuoco, il personale sanitario del 118, la Polizia Locale e tutte le forze dell’ordine intervenute tempestivamente, dimostrando grande professionalità e dedizione nel prestare immediato soccorso e garantire la sicurezza dell’area”. Così invece il Sindaco Luigi Brugnaro in una nota stampa.
Sul posto resta operativa la Polizia Locale per i rilievi e il mantenimento in sicurezza dell’area, insieme a dirigenti e tecnici comunali.
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L’albero appare con la chioma fluente e con le foglie senza segni di malattia ma ci dovrebbero essere dei metodi per vedere se all’interno il tronco è cavo a causa di malattie fungine o altre malattie che consumano il fusto al suo interno….