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sabato 23 Ottobre 2021

“Aiutateci, siamo state investite”. Fermato contadino proprietario della trebbiatrice

HomeIl Giallo"Aiutateci, siamo state investite". Fermato contadino proprietario della trebbiatrice

Argomenti dell'articolo
→ Donne trovate morte → Telefonata ai carabinieri → San Giuliano Milanese → Investimento
lettura: da uno a due minuti circa

“Sono ferita, la mia amica deve essere morta, vi prego aiutateci” è stata la telefonata al 112. Poi le ricerche e, alla fine, la scoperta. Le due sono state trovate morte, verosimilmente investite da una macchina agricola.
Una vicenda dai contorni confusi sulla quale i carabinieri stanno cercando di fare luce.
Al centro due giovani donne nordafricane una delle quali ha dichiarato – chiamando il 112 – di essere stata investita da una mietitrebbia in un campo di mais e di essere rimasta gravemente ferita, e che l’amica aveva subito la stessa sorte ma era morta.
La telefonata è stata fatta verso le 11.30 di ieri. Poi il buio.
La zona potrebbe essere quella di San Giuliano Milanese, in provincia di Milano.
Subito sono iniziate le ricerche dei carabinieri.
Le indagini hanno permesso di identificare le straniere: sono una 28enne e una 32enne di origini marocchine, di cui non era ancora stata denunciata la scomparsa. E sono stati avvisati i familiari.

La Procura di Lodi temeva già per le loro vite.
Appena ricevuto l’allarme, la Compagnia dell’Arma di San Donato Milanese ha avviato le ricerche anche con degli elicotteri del 118 e del secondo Nucleo Elicotteri Carabinieri di Orio al Serio (Bergamo) nell’area dove era stato localizzato il cellulare della donna ovvero, in via Toscana a San Giuliano Milanese in aperta campagna.
E’ stata anche contattata la Procura per la localizzazione del telefono che non è stato trovato e risultava poi spento.
In più è stato richiesto alla Prefettura di Milano l’attivazione del piano di ricerca di persone scomparse, a cui hanno partecipato i carabinieri della territoriale e del terzo reggimento Lombardia, i vigili del fuoco, con i cani addestrati a trovare i dispersi e la Protezione Civile.
Purtroppo i timori peggiori sono stati confermati: sono state trovate morte.

Le due donne di origine marocchina, di 28 e 32 anni, una delle quali aveva cercato aiuto al 112 venerdì mattina, spiegando che entrambe erano state investite da una mietitrebbia in un campo di mais a San Giuliano Milanese, in provincia della metropoli, sono state trovate senza vita.
Sui cadaveri – spiegano gli inquirenti – sono stati riscontrati segni compatibili con l’investimento di un mezzo pesante.
Al cellulare una delle straniere aveva detto, parlando in arabo con i carabinieri coadiuvati da un interprete, che era stata gravemente ferita e che la sua amica era già deceduta.
“Si indaga per cercare di arrivare a chiarire i contorni della vicenda, lavoreremo anche – dice il procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro – per cercare di capire anche come mai queste due donne si trovassero lì”.
Nelle vicinanze non era stata però trovata la mietitrebbia.
Una delle due straniere era incensurata, l’altra aveva precedenti di polizia per rapina.
Tutta una vicenda dai contorni tuttora piuttosto confusi.

Pochi minuti fa la svolta.
Questa mattina, domenica, attorno alle 10, è stato confermato che il presunto investitore (e, a questo punto, assassino) era stato individuato.
Identificato e sentito dai carabinieri, il bracciante avrebbe investito, con un mezzo agricolo, le due donne che sono state trovate morte sabato nel campo di mais.
Contestualmente, è stato anche individuato e posto sotto sequestro il mezzo pesante in questione.
Il mezzo ora verrà sottoposto a analisi e accertamenti.

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Redazione
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