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Autista alla guida di un pullman low-cost di grandi percorrenze, assieme al suo collega-sostituto, paiono un po’ brilli, così i passeggeri a bordo chiamano la Polstrada che raggiunge e ferma il mezzo. Parliamo di un mezzo in viaggio partito da Venezia e diretto ad Amsterdam ai cui conducenti piacevano le ombrette. Le quindici persone a bordo, dopo i primi momenti, si sono accorte che il comportamento dei due, e soprattutto di quello alla guida, non era regolare ed hanno sospettato lo stato di ebbrezza.
La vicenda ha avuto luogo martedì 16 gennaio 2024 alle 23 lungo l’A4 in provincia di Padova. I passeggeri, anche spaventati dalla condotta degli autisti, hanno deciso di telefonare alla polizia stradale. La centrale operativa ha subito allertato gli agenti, che si sono messe sulle tracce del bus e lo hanno scortato fino al primo casello utile dove lo hanno bloccato. Iniziati i controlli, si è così saputo che gli autisti, entrambi di nazionalità polacca, avevano avuto un po’ di tempo libero prima della partenza da Venezia, e poi sono stati sottoposti all’alcoltest come da protocollo.
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Scopri come fare
Il conducente al volante, al momento del controllo, presentava un tasso alcolemico di 0,52, leggermente sopra il limite consentito per gli automobilisti, ma ben oltre la soglia zero imposta dalla legge per gli autisti professionali che li inquadra a livello massimo di attenzione, uguale a quello preteso per i neopatentati per capirsi, e devono mostrare uno zero assoluto di valore. Questo ha comportato una maxi-multa e il ritiro immediato della patente per lui.
L’altro autista, seduto sul sedile passeggero al momento del controllo, dato che era il secondo conducente che subentrava a viaggio in corso dunque non stava guidando, è stato multato con una sanzione di 100 euro, per il suo tasso alcolemico appena oltre il limite consentito. Per risolvere il problema del viaggio è stato deciso di attendere che quest’ultimo avesse smaltito e mostrasse una risposta di tasso alcolemico pari a zero prima di far ripartire il mezzo.
La società proprietaria ha risposto sulla situazione, sottolineando che la sicurezza dei passeggeri e del personale di bordo è sempre stata la loro massima priorità. La società impone ai conducenti di frequentare corsi di aggiornamento e formazione focalizzati sulla sicurezza, in collaborazione con le aziende partner. Gli autisti coinvolti sono stati sospesi immediatamente e probabilmente per loro scatterà il licenziamento.
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