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La normativa vigente in materia di agevolazioni fiscali ed esenzione dal bollo auto indica diverse soluzioni possibili, a seconda delle finalità d’uso del veicolo, del tipo di alimentazione del motore e dei requisiti del soggetto che ne è proprietario. I vantaggi fiscali previsti in base all’uso del mezzo coinvolgono categorie di veicoli ben specifiche. Si tratta degli autobus di linea, che sono tenuti a pagare solo un terzo della tassa di circolazione, dei veicoli commerciali destinati al trasporto di determinate merci, che possono contare su una riduzione del 50%, e delle auto utilizzate dalle scuole guida, che devono al fisco solo il 60% del bollo complessivo. Di interesse decisamente più generale invece sono le novità previste per chi possiede automobile elettriche o alimentate a GPL. Nel primo caso, sia che si tratti di veicoli a quattro ruote, piuttosto che motocicli, ciclomotori e moto, si può parlare di agevolazione fiscale temporanea sulla tassa di circolazione, dal momento che perdura per i primi cinque anni dall’acquisto. Dal quinto anno in poi, la riduzione sul pagamento dell’imposta è pari al 25%. La stessa percentuale di sconto sull’ammontare del bollo auto riguarda i veicoli con alimentazione GPL, anche se possono esserci delle differenze tra le varie regioni applicate su base annua.

Gli incentivi che il fisco mette a disposizione di chi possiede un veicolo a motore e vuole liberarsene hanno portato ad una crescita significativa del mercato automobilistico. Approfittare di queste agevolazioni per la vendita della vostra vecchia auto risulta quindi del tutto legittimo oltre che conveniente. Godono di esenzione dal bollo anche i veicoli destinati al trasporto dei disabili. Si parla in questo caso di macchine elettriche, motocicli leggeri, motoveicoli, autoveicoli con motore a benzina e cilindrata massima pari a 2000 centimetri cubi, nonché autoveicoli con motore diesel e cilindrata al di sotto dei 2800 centimetri cubi. Per accedere a quest’ultima tipologia di esenzione è necessario disporre dei requisiti sanitari previsti per legge. Bisogna cioè sottoporsi ai dovuti controlli medici che hanno l’obiettivo di attestare l’effettiva disabilità del soggetto interessato, che può avere un deficit di tipo visivo, uditivo, motorio e così via.

La normativa di riferimento per l’esenzione dal bollo auto in caso di invalidità è la legge 104, che indica nel dettaglio tutti i requisiti da assolvere e le condizioni particolari contemplate in materia. La stessa legislazione stabilisce quale sia il tetto massimo di reddito, al di sotto del quale è possibile ottenere delle agevolazioni significative sul pagamento al fisco del bollo auto. L’esenzione per il pagamento del bollo auto, che può essere applicata su di un solo veicolo, si estende anche ad un familiare, a patto che la persona disabile risulti fiscalmente a carico di questo. Delle agevolazioni fiscali importanti sono previste anche nel caso in cui si decida non di acquistare un nuovo veicolo ma di adattare quello vecchio all’utilizzo da parte di un soggetto disabile, avvalendosi delle dovute prestazioni garantite da officine specializzate.

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